* Immagini tratte dal web

 

Realtà Virtuale

Il termine realtà virtuale (in inglese virtual reality – VR) è utilizzato per indicare una realtà simulata costituita da modelli 3D e divisa in scenari, ovvero ambientazioni completamente esplorabili in prima persona.

La fruizione può avvenire con svariate modalità, per esempio tramite schermo touch screen o totem digitale, con una proiezione interattiva, oppure con dei visori (occhiali) digitali. Poiché gli scenari sono completamente esplorabili in prima persona, spesso vengono utilizzati dei controller per comandare la direzione all’interno dello spazio virtuale.

Realtà Virtuale Immersiva

7emezzo.biz si avvale di una versione di visore VR (Virtual Reality) accessibile a tutti e di facile utilizzo. Questo dispositivo è una periferica che consente di ampliare la propria esperienza di navigazione attraverso una visione immersiva senza bisogno dello schermo. Si può sperimentare l’emozione di passare dal 2D al 3D, con un’esperienza visiva totale.

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La periferica, ricorda un po’ una maschera da snowboard: al posto della lente della maschera è stato installato un visore per la realtà virtuale. Il visore è composto da due lenti, una per occhio, studiate per trasmettere direttamente le immagini alla mente, facendoci percepire la realtà virtuale come se fosse reale.
La prima volta che la si utilizza, una volta superato il forte stupore, ci si abitua molto rapidamente e si impara a vedere con occhi nuovi.

Un joystick permette la navigazione all’interno della scena soltanto con il movimento di un pollice. Oltre ad una manopola analogica, sono presenti altri tasti associabili ad azioni standard – ES: apri pannelli informativi, ottieni informazioni, apri porte, ecc..

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Le applicazioni sono svariate e molteplici:

Visione in tempo reale di ricostruzioni virtuali

Visione in tempo reale di immagini provenienti da droni e UAV

Visione di documentari in maniera del tutto nuova (angolo di vista estremamente esteso – 110°)

Analisi di modelli 3D

Ancora nuove sperimentazioni ci attendono

Realtà Virtuale Immersiva

La mostra virtuale – ArtVerona 2015

Il portico delle meraviglie è un progetto di realtà virtuale ideato da Zoe in collaborazione con 7emezzo.biz.
Nel portico delle meraviglie si declinano binomi concettuali, come per esempio lo spazio pubblico / privato, voyerismo /collezionismo, arte antica / contemporanea, mondo reale / mondo virtuale…
Si tratta di un’esperienza di visita immersiva di una mostra virtuale fruibile tramite un visore e un joypad, che conduce il visitatore dentro ad una porticus di epoca romana imperiale. La porticus era un edificio pubblico di incontro e contemplazione, arricchito da numerose opere d’arte. Al centro si trova un SACELLUM, una piccola area recintata senza copertura con al centro un’ARA (altare). Viene solitamente dedicato ad una divinità minore, e spesso nel sacello trovano posto luoghi per le offerte.
Qui viene dedicato virtualmente alla CONCORDIA, una divinità che simbolicamente attribuisce una nuova fruizione dell’edificio: l’auspicio del raggiungimento dell’armonia tra la comunità, dove la contemplazione dell’arte gioca un ruolo fondamentale. Chiunque può addentrarsi nella porticus: musicisti, filosofi, poeti, artisti, ma anche viandanti, agricoltori, e commercianti. L’arte, oltre che essere un fatto pubblico, è un valido strumento di integrazione sociale.

Realtà Virtuale non Immersiva

Il villaggio neolitico del Vhò di Piadena (CR)

Nel 2014 in concomitanza dell’inaugurazione del Museo Platina a Piadena (CR), è stata realizzata un’installazione di realtà virtuale all’interno di un totem touch screen, per ricostruire i dati provenienti dalle indagini del sito di Campo Ceresole di Cascina Ronchi presso S. Lorenzo Guazzone del Vhò di Piadena.

Le indagini hanno permesso di identificare moltissimi pozzetti
utilizzati nel neolitico come pozzi per l’acqua, fosse di decantazione e di approvvigionamento dell’argilla (clay pits), silos, e fosse di tanninazione. Le molte analisi polliniche, paleocarpologiche e zoologiche, hanno permesso di ricostruire la flora e l’ambiente dell’epoca, mentre i moltissimi rinvenimenti ceramici, sono stati la base di studio per la definizione di molti confronti con altri insediamenti.

I materiali trovati hanno fatto conoscere un abitato, quello di Piadena, che doveva gravitare in una cultura molto simile a quella di Lugo di Romagna, vicino a Ravenna, che è stato identificato come villaggio coevo per la ricostruzione 3D del Vhò.

Il filmato proposto è una ripresa dell’installazione multimediale interattiva touch screen non immersiva contenuta nel Museo Platina (CR)