Siamo studiosi dell’arte e archeologi che hanno creato 7emezzo.biz per diffondere il nostro passato unendo le nuove tecnologie alla passione per i Beni Culturali.

Perchè 7emezzo?

Vi raccontiamo la storia di come abbiamo scelto questo nome.

Durante una ricerca scientifica ci siamo diretti ad Ostia Antica, uno degli insediamenti di epoca romana che più preferiamo. La nostra formazione classicista ci permette di apprezzare in pieno l’elevato stato di conservazione di questo florido abitato, che sorge a ridosso del Tevere, dalla vocazione profondamente commerciale.

Lungo le strade di pietra della città, ci siamo imbattuti nel Mitreo di Felicissimus, uno dei tanti luoghi di culto del dio che si trovano in città. Siamo nella Regio V di Ostia, e, anche se non è tra i più belli e meglio conservati, lasciamo la via principale per addentraci tra le abitazioni.

Il nome Mitra fu adottato dai Greci e dai Romani come Mithras, figura principale della religione misterica che prende il suo nome, il Mitraismo. Inizialmente identificato con il dio del sole Helios dai Greci, il sincretico Mitra-Elio fu trasformato nella figura Mithras durante il II secolo a.C., probabilmente a Pergamo. Questo nuovo culto fu portato a Roma intorno al I secolo a.C. e da lì diffuso in tutto l’impero romano. Divenne subito popolare tra i militari romani, tanto che si estese fino al vallo di Adriano e lungo il limes germanico.

Nel III secolo d.C. ad Ostia si contano per ora una decina di mitrei. Sono luoghi di culto nascosti, non pubblici, riservati a piccole comunità di adepti che si tramandano le modalità di adorazione del dio e i suoi misteri.

Ci inoltriamo nella Regio V costeggiando le pareti delle abitazioni e dei negozi, una seva di laterizi che si staglia all’infinito, alternandosi tra muri alti e bassi e la lussureggiante vegetazione.

Eccolo infine il mitreo.

La nostra attenzione è stata completamente catturata da un mosaico pavimentale in bianco e nero posto al centro del luogo di culto: tanti piccoli tasselli che, vicini l’un l’altro, rappresentano i 7 gradi dell’iniziazione mitraica incorniciati in pannelli rettangolari. Siamo rimasti stupiti dall’ottimo stato di conservazione in grado di rendere chiara la ricca iconografia del mosaico, unica al mondo. 

Quello sicuramente più interessante è l’ultimo, il 7° livello, quello del Padre, (Pater): a sinistra è rappresentata una patera usata per versare liquidi durante i sacrifici rituali (libare), e una stecca – chiamata rabdos –  usata durante il rito di iniziazione. Al centro vi è un berretto frigio usato dai sacerdoti, segno del grado più alto ovvero il padre della comunità. Il falcetto a destra, invece, è rappresentativo del dio Saturno, colui che ha insegnato agli umani a coltivare la terra.

Saturno è il dio della generazione, abbondanza, ricchezza, agricoltura, rinnovamento periodico e infine liberazione. Successivamente, divenne anche il dio del tempo. Il Tempio di Saturno nel Foro Romano ospitava il tesoro statale. A dicembre, veniva celebrata la più famosa delle feste romane, i Saturnalia, un momento di festa, inversione di ruoli, libertà di parola, regali e baldoria. Sotto il dominio di Saturno, gli esseri umani godevano della generosità spontanea della terra senza lavoro nell’Età dell’Oro descritta da Esiodo e Ovidio.

Nell’ultimo pannello è anche l’iscrizione dedicatoria FELICISSIMVS / EX VOTO F(ecit). Il proprietario del mitreo lo ha costruito come ricompensa per grazia ricevuta dal Dio. Anche noi come dei moderni Felicissimus, a partire da questo raro e interessantissimo mosaico, abbiamo realizzato questo logo, costituito da un 7, che rimanda sia alla forma del falcetto rappresentato all’ultimo livello simbolo di Saturno, sia ai gradi di separazione tra Uomo e Dio.

 

GENERAZIONE DEL LOGO

 

Al simbolo grafico che rappresenta il 7 dotato di tridimensionalità è stato aggiunto anche il testo, che insieme concorrono nella creazione del logo. La scelta cromatica è stata molto difficile, ma infine ha prevalso il verde con toni di azzurro.

Il verde, il colore della vita, del rinnovamento, della natura e dell’energia, è associato a significati di crescita, armonia, freschezza, sicurezza, fertilità e ambiente. Ma è anche tradizionalmente associato a denaro, finanze, e ambizione. Ha potere curativo ed è considerato il colore più riposante e rilassante che l’occhio umano possa vedere.

Con l’associazione del colore verde al rinnovamento, alla crescita e alla speranza, spesso rappresenta nuova crescita e rinascita, comune nella stagione primaverile quando tutte le piante tornano in vita con una nuova crescita e vita dopo i freddi mesi invernali.

Il colore verde ci influenza fisicamente e mentalmente in diversi modi. Il verde è rilassante, aiuta ad alleviare l’ansia, la depressione e il nervosismo. Porta anche un senso di speranza, salute, avventura e rinnovamento, così come autocontrollo, compassione e armonia.