Siamo lieti di annunciare che abbiamo collaborato con il Museo del Risorgimento – Casa Mazzini di Genova alla realizzazione di un intervento dedicato all’accessibilità dei contenuti legati all’Inno di Mameli, in relazione all’apertura della nuova Sala dell’Inno, spazio immersivo dedicato al Canto degli Italiani di Goffredo Mameli.
Il progetto si inserisce all’interno del più ampio percorso di rinnovamento del Museo, reso possibile grazie al sostegno di Fondazione Carige e Fondazione Compagnia di San Paolo, e nasce dalla volontà condivisa di affiancare all’esperienza immersiva una soluzione capace di garantire una fruizione alternativa, autonoma e inclusiva, rivolta in particolare alle persone con disabilità sensoriali, motorie e cognitive.
In questo contesto, abbiamo progettato e installato Versus, il nostro sistema modulabile per l’inclusività museale, con l’obiettivo di garantire un’esperienza di fruizione autonoma, accessibile e multisensoriale, anche per le persone che non possono accedere pienamente ai contenuti audio e/o visivi della nuova sala immersiva.
Museo del Risorgimento – Casa Mazzini, GENOVA
Inaugurato il 5 maggio 1915 in Palazzo Bianco e dal 1934 ospitato nella casa natale di Giuseppe Mazzini, il Museo del Risorgimento di Genova conserva ed espone uno dei più importanti patrimoni storici e artistici dedicati al Risorgimento italiano.
Il percorso espositivo racconta le vicende che hanno condotto all’Unità d’Italia, dalla rivolta genovese anti-austriaca del 1746 fino all’inaugurazione del Monumento ai Mille di Quarto nel 1915, attraversando oltre due secoli di storia.
Il Museo custodisce dipinti, stampe, manifesti, sculture, documenti, fotografie, divise, armi, bandiere e cimeli che coprono un arco temporale che va dal XVIII secolo fino al secondo conflitto mondiale e alla Liberazione.
IL NOSTRO INTERVENTO
L’installazione di Versus è collocata immediatamente all’esterno della nuova Sala dell’Inno immersiva e svolge una duplice funzione: da un lato prepara il visitatore all’ingresso nello spazio, dall’altro consente la fruizione dei contenuti anche a chi non può accedere pienamente all’esperienza audio e/o visiva della sala. Si configura dunque come un dispositivo di mediazione che affianca l’esperienza immersiva della Sala dell’Inno.
1- Tavolo accessibile
La base dell’intervento è un tavolo su misura, progettato con un’altezza di 75 cm, scelta che consente l’utilizzo da parte di persone con disabilità motorie e bambini. Le dimensioni e l’ergonomia sono state studiate per favorire una relazione diretta e non mediata con i contenuti, garantendo autonomia durante l’esplorazione.
2 – Componenti in Braille
Sul piano del tavolo è presente una stampa dell’Inno di Mameli, concepita come supporto multisensoriale. Alcune parti del testo sono realizzate in rilievo, permettendo una lettura tattile che affianca quella visiva. I passaggi più significativi dell’Inno sono stati selezionati e messi in evidenza per accompagnare il visitatore nella comprensione del testo e del suo valore simbolico. Si tratta di un approccio che privilegia la chiarezza e l’orientamento percettivo.
Oltre ad alcuni passaggi del testo originale, è presente una sintesi dedicata ai contenuti e al significato dell’Inno, tradotta e resa disponibile in braille italiano e inglese. Questa scelta risponde alla necessità di garantire l’accesso alle persone cieche e ipovedenti, senza rinunciare a una dimensione internazionale della narrazione, abbattendo così anche le barriere linguistiche.
L’installazione integra, inoltre, un QR Code con indicazioni in braille, che rimandano a contenuti audio dedicati. Questo livello digitale amplia ulteriormente le modalità di fruizione, permettendo un ascolto individuale e personalizzato dei materiali.
3- Video di approfondimento sottotitolato
Abbiamo realizzato un video di approfondimento fruibile attraverso uno schermo posizionato sul muro in prossimità del supporto in braille, che racconta i contenuti dell’Inno e il suo significato storico e culturale. Il video è dotato di sottotitoli in italiano e in inglese, per garantire accessibilità alle persone sorde e ipoudenti e facilitare la comprensione da parte di un pubblico eterogeneo.
4- Contenuti in linguaggio Easy to Read
Particolare attenzione è stata riservata anche alla accessibilità cognitiva. Tutti i contenuti principali dell’inno sono disponibili in versione Easy to Read, in italiano e in inglese: un linguaggio semplificato pensato per persone con disabilità cognitive, fragilità cognitive o difficoltà di comprensione del linguaggio complesso. In questo modo, Versus diventa uno strumento realmente inclusivo, capace di adattarsi a diversi bisogni e livelli di lettura.
Ultimi aggiornamenti
Il 10 dicembre 2025 abbiamo preso parte all’inaugurazione ufficiale della Sala dell’Inno, svoltasi presso il Museo del Risorgimento.
La scelta della data è fortemente simbolica: il 10 dicembre 1847 l’Inno di Mameli fu eseguito per la prima volta al Santuario di Oregina, a Genova.
Durante l’evento sono intervenuti alcuni rappresentanti del Comune di Genova, delle fondazioni finanziatrici e del Museo, sottolineando il valore del progetto in termini di innovazione, accessibilità e capacità di dialogare con pubblici diversi.
La collaborazione tra MetaHeritage e il Museo del Risorgimento – Casa Mazzini proseguirà in vista del nuovo allestimento complessivo del Museo, previsto per giugno 2026. Nello specifico, contribuiremo allo sviluppo di ulteriori soluzioni accessibili, coerenti con i principi di progettazione inclusiva che hanno guidato l’intervento di Versus.

