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tourismA 2022 – HOLOGRAPH

Dal 30 settembre al 2 ottobre, negli spazi prestigiosi del centralissimo Palazzo dei Congressi a Firenze si è svolta tourismA 2022, una manifestazione e momento di esposizione, divulgazione e confronto di tutte le iniziative legate alla comunicazione del mondo antico e alla valorizzazione delle sue testimonianze.

crediti: tourismA 2022

holograph - Make the past alive

Insieme a AerariumChain abbiamo sviluppato Holograph, un’applicazione che permette di visualizzare ologrammi e interagire con essi. 

Grazie a Holograph è possibile rendere fruibili e interattivi modelli 3D, foto a 360 gradi, video e altro.

BMTA 2022 – Archeovirtual: Verso il metaverso

Presso lo storico edificio dell’ex tabacchificio Cafasso a Paestum (Salerno) si è svolta la XXIV edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) a cui abbiamo partecipato per il secondo anno come organizzatori ed espositori all’interno della mostra multimediale Archeovirtual.

La BMTA, appuntamento unico al mondo nel suo genere, è un’occasione di incontro per gli addetti ai lavori, gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori, gli appassionati e un luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale e al patrimonio.  

Obiettivo dell’iniziativa è valorizzare Parchi e Musei Archeologici, promuovere destinazioni turistico archeologiche, favorire la commercializzazione, contribuire alla destagionalizzazione e incrementare le opportunità economiche e gli effetti occupazionali.

ARCHEOVIRTUAL

crediti immagine: BMTA 2021

Archeovirtual è la Mostra multimediale che da oltre 12 anni costituisce il fiore all’occhiello della BMTA, realizzata in collaborazione con il Digital Heritage Innovation Laboratory, sede di Roma, del CNR ISPC, Istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche dedicato alle Scienze del Patrimonio Culturale. Ogni anno, dal 2006, la Mostra espone le produzioni più significative nel panorama italiano e internazionale delle tecnologie digitali al servizio del Patrimonio. ArcheoVirtual è incentrata sulle applicazioni digitali e sui progetti di Archeologia Virtuale, disciplina che si occupa di studiare, interpretare, e comunicare il patrimonio archeologico attraverso un processo di acquisizione dei dati, ricostruzione tramite tecniche di visualizzazione 3D, simulazione nonché sviluppo di applicazioni virtuali per musei e analisi dell’esperienza utenti. 

verso il metaverso

L’edizione di ArcheoVirtual 2022 “Verso il Metaverso” vuole introdurre il pubblico alle prospettive che si delineano nel campo dei nuovi mondi virtuali. L’annunciato avvento del cosiddetto Metaverso, pur non rappresentando una novità assoluta, fa intravedere rilevanti trasformazioni nelle modalità di comunicazione, intrattenimento, commercio, che toccheranno tutti gli ambiti della vita sociale. 

LA NOSTRA PROPOSTA

MetaHeritage. Metaverso per l’archeologia 7eMezzo.biz – MetaHeritage

Un metaverso concepito e realizzato per i beni culturali. Si tratta di una tecnologia implementabile nel tempo, pensata per un modello di sviluppo esponenziale. È composto da una serie di meta-mondi (siti archeologici) fedeli al reale, scansionati in 3D da drone o da terra e interamente navigabili. Le ricostruzioni sono basate su dati scientifici, trattati accademici e consulenze specialistiche. L’utente apprende navigando e può accedere a un ecosistema di informazioni strutturate tra loro grazie all’accesso al web, a shop online, a Telegram, a Virtual Tour interattivi, video e molto altro.
In mostra sarà possibile navigare nel metaverso MetaHeritage visitando la colonia romana di Laus Pompeia (LO) così come doveva apparire intorno al I sec. d.C.

Pile 3Dwelling – Restauro virtuale

Progetto di valorizzazione e monitoraggio dei legni del sito UNESCo Lucone di Polpenazze del Garda (BS)

Il progetto “Pile 3Dwellings” per la comunicazione, il monitoraggio e la valorizzazione per il sito archeologico Lucone di Polpenazze (BS) – sito UNESCO -, nasce grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia,competente per la tutela del territorio, la  Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, da cui dipende il Laboratorio per il Restauro del Legno Bagnato, la Fondazione “Piero Simoni”, ente gestore del Museo Archeologico della Valle Sabbia di Gavardo (BS), 7emezzo.biz e AerariumChain.

Il progetto si declina in differenti azioni che hanno come scopo quello di valorizzare le potenzialità del sito del Lucone, uno dei siti più importanti in Europa per la conservazione di elementi strutturali in legno appartenenti all’alzato. Si tratta di parti di pareti, travi, capriate, frammenti di davanzali, soglie, porte che, dopo un attento lavoro di documentazione e restauro, potranno consentire una ricostruzione sempre più accurata scientificamente di case in legno di 4000 anni fa.

Il progetto prevede sia una ricostruzione virtuale interattiva che permetterà al visitatore di consultare la collocazione e lo stato di conservazione di alcuni elementi inseriti nella scena virtuale, sia una campagna di monitoraggio tramite scansioni laser di diversi reperti lignei rinvenuti negli anni. Il progetto consentirà dunque di seguire il progressivo restauro e studio degli straordinari reperti del Lucone.

PILE 3DWELLING

Progetto per la comunicazione, il monitoraggio e la valorizzazione per il sito archeologico Lucone di Polpenazze (BS)

SCANSIONI

Sono state condotte diverse scansioni tridimensionali fotogrammetriche di reperti ceramici e di altri manufatti conservati al MAVS,  utili alla ricostruzione virtuale della palafitta

Sulle due travi in legno di quercia della lunghezza di 8 m, caratterizzate da 25 fori quadrangolari, ritrovamento eccezionale della campagna di scavo del 2015 e che costituisce un unicum nell’ambito dell’archeologia preistorica dei siti palafitticoli, la scansione è stata effettuata da AerariumChain utilizzando uno scanner a luce strutturata.

IL RESTAURO VIRTUALE

1 – Restauro virtuale e integrazione scansioni

Le scansioni (a sinistra) sono state post processate per essere inserite in altri flussi di lavoro e ricostruite virtualmente per ricreare la loro forma originale. Sotto: a sinistra la scansione di una delle due travi colorata artificialmente; a destra le anomalie della scansione.

2 – Retopology

Le scansioni integrate vengono ri-descritte con una topologia poligonale a quadrati
invece che a triangoli; le anomalie vengono chiuse e si creano mappe UV per le texture.

3 – Baking delle texture 

Le scansioni vengono poi caratterizzate dalle caratteristiche della superficie e le venature del legno delle travi originali, per conferire al modello un aspetto simile al vero. Il colore è restituito, non è quello originale perché alterato dal tempo. Sotto: le due travi a confronto con colori artificiali.

4 – Proposte di ricontestualizzazione delle travi

I modelli 3D sono stati poi analizzati metricamente e messi a confronto. Sembra che le due travi abbiano caratteristiche comuni e i fori, sebbene irregolari, siano stati creati con un ritmo comune. Si identificano perciò similitudini che portano a pensare all’uso contestuale e coevo delle due travi.

4.1 Passatoia, sentiero su zona umida

Immaginiamo una funzione non portante delle travi, che possano accogliere traverse e che la struttura sia appoggiata per terra con funzione di passatoia, sentiero in legno.

4.2 Scala

La parte delle punte potrebbe essere stata funzionale all’appoggio a terra della scala a pioli.

4.3 Parte terminale delle travi del tetto

Museo Archeologico di Villa Mirabello (VA) – Altare delle matrone

Dalla collaborazione tra Regione Lombardia, Fondazione Cariplo e Unioncamere Lombardia, con il supporto di Cariplo Factory, nasce il progetto InnovaMusei, frutto di un accordo sottoscritto dalle parti, reso possibile dalle comuni intenzioni di supportare le istituzioni culturali territoriali – musei ed ecomusei riconosciuti – e alle imprese culturali e creative (ICC).

Sono 15 le Imprese Culturali e Creative selezionate, tra 121 candidature pervenute, che parteciperanno al percorso di potenziamento imprenditoriale da maggio a giugno 2021, finalizzato a consolidare l’offerta di prodotti e servizi delle ICC, allineandola alle necessità effettive dei musei ed ecomusei lombardi aderenti all’Iniziativa.

Nell’ambito del progetto Artoo-l’arte raccontata dai bambini di Alchemilla Cooperativa Sociale in collaborazione con Civico Museo Archeologico di Angera, Civico Museo Archeologico di Varese e AerariumChain di WEREA S.r.l. abbiamo eseguito la scansione e stampa 3D dell’Altare delle Matrone.

Rinvenuto ad Angera nel 1909 e oggi conservato al Civico Museo Archeologico di Varese, l’altare è stato duplicato e la stampa è stata rielaborata manualmente per accrescere il più possibile il grado di somiglianza con l’originale e verrà esposta al Museo Civico della città da cui proviene. 

Altare delle Matrone

È il 25 aprile del 1909 quando durante alcuni scavi nell’oratorio adiacente la chiesa di Sant’Alessandro, Sisinnio e Maririo, ad Angera viene rinvenuto un altare di marmo rosa di Candoglia delle dimensioni di 98 x 62 x 45 cm, reimpiegato per le fondamenta di una struttura medievale. 

Nonostante le condizioni frammentarie sul lato destro è possibile riconoscere la decorazione e una parziale iscrizione: una dedica alle Matrone da parte di un personaggio di cui conosciamo il prenomen Sex(tus).

Nell’immagine: il lato opposto all’iscrizione scolpito a rilievo. Quattro figure si tengono per mano incrociando le braccia, come in una danza. Indossano lunghe tuniche e portano i capelli legati in una crocchia o coda bassa. 

la scansione 3d e la stampa

Per ottenere la riproduzione dell’altare siamo partiti da una scansione fotogrammetrica a camera libera del reperto. La fotogrammetria tridimensionale è una soluzione rapida e estremamente efficace in questi casi: per ogni scatto una macchina fotografica impressiona dai 12 ai 50-60 milioni di pixel, permettendo un’acquisizione ad alta definizione, che incorpora anche informazioni spaziali.

Il modello 3D elaborato digitalemente è stato stampato utilizzando una stampante 3D a filamento con materiale plastico PLA.

LA RIELABORAZIONE manuale

La stampa 3D ottenuta viene eleborata manualmente per accrescere il più possibile il grado di fedeltà rispetto all’originale, nella sua formacolore e texture. Dopo aver scartavetrato, stuccato e rifinito la stampa, viene dipinta con colori a tempera, a copia dell’originale e finita con vernice trasparente opacizzante. 

scopri di più sulle riproduzioni archeologiche

il nuovo allestimento

Il 30 settembre è stato inaugurato il presso il Civico Museo Archeologico di Angera il nuovo allestimento che prevede l’esposizione della nostra replica tattile dell’Altare delle Matrone.

Foto dall’inaugurazione: Barbara Cermesoni, Francesca Gentile, Elisa Rota, il Sindaco Alessandro Paladini Molgora, l’Assessore alla Cultura Valeria Baietti, Valentina Dezza e Anna Bernardoni. 

crediti: Civici Musei di Angera

e-Archeo

Abbiamo partecipato al progetto e-Archeo, promosso dal Ministero della Cultura (MiC) e coordinato da Ales SpA per la realizzazione di scansioni 3D e geolocalizzazione delle scansioni, ricostruzione 3D e processo di ricerca Extended Matrix (in collaborazione con CNR – ISPC, Roma) per i siti archeologici di Sirmione (BS) e Desenzano (BS). 

e-Archeo è il primo progetto su larga scala aggregatore di enti di ricerca, università e accademie, industrie creative ed esperti del settore dei Beni Culturali nelle sue molteplici declinazioni, promosso dal Ministero della Cultura (MiC) e coordinato da Ales SpA.

Focus del progetto e-Archeo è quello di realizzare una piattaforma multimediale, aggregatrice di alcuni siti archeologici di interesse nazionale, che possa raccontare i  contesti di fruizione attraverso diversi format comunicativi digitali. 

Sirmione e DesenzanoMarzabottoCerveteriAlba FucensVeliaEgnaziaSibariNora: questi gli 8 siti da nord a sud Italia, isole comprese, che sono stati scelti come luoghi-simbolo per raccontare le bellezze del nostro Paese, grazie al Digitale e alla Realtà Virtuale, con un’attenzione particolare all’accessibilità contenutistica e fisica ai Beni Culturali.

e-Archeo.it raccoglie il lavoro e le esperienze digitali sviluppate in poco più di un anno intenso di ricerca e sviluppo tra tutti i partner del progetto, presenta gli output comunicativi da fruire online e onsite e ne promuove la visione al grande pubblico.

Le ricostruzioni tridimensionali, i metadati scientifici ad essi associati, i contenuti narrativi sono confluiti in varie applicazioni multimediali, così da arrivare al pubblico in modi diversi, sia onsite che online: 
 
  • e-Archeo 3D
  • e-Archeo Voci 
  • a-Archeo Tattile
  • e-Archeo HI® – Human Interface
  • e-Archeo Video

crediti video e testo: eArcheo – Ministero della Cultura

Scorpi di più sul progetto e-Archeo

e-archeo 3d

Si tratta di un’applicazione online, fruibile da browser sia in italiano che in inglese. Tramite questa appplicazione interattiva è possibile interrogare ogni area archeologica tra le 8 indagate sia online che in situ. Per ogni sito è disponibile la ricostruzione 3D delle aree o degli ambienti selezionati, navigabili e popolati da contenuti multimediali: fotografie, video, ricostruzioni 3D di singoli reperti.  

Il nostro intervento di fotogrammetria da drone sull’area archeologica delle Grotte di Catullo ha interessato alcuni ambienti o serie di ambienti della villa, in particolare il “Campo delle Noci”, la serie di nicchie del Criptoportico e l’Ambiente 107.

La fotogrammetria terrestre è stata eseguita per la creazione di modelli 3D di alcuni elementi architettonici del criptoportico. 

Scopri di più sull’intervento realizzato a Sirmione – Area Archeologica delle Grotte di Catullo

e-archeo voci

e-Archeo Voci è il Podcast sviluppato a partire dal racconto storico-archeologico delle 8 aree archeologiche.

e-archeo tattile

e-Archeo Tattile è un’ applicazione (cd. Tangible User Interface – TUI) pensata e sviluppata per il contesto archeologico di Cerveteri, Lazio con  l’obiettivo di coinvolgere il visitatore invitandolo a interagire con alcuni oggetti riprodotti tridimensionalmente e materialmente.

e-Archeo HI® - Human Interface

e-Archeo HI® è l’applicazione pensata e sviluppata per i soli contesti archeologici di Cerveteri, Lazio, e di Sirmione, Lombardia, a partire dai dati scientifici raccolti dalle università e proposti con un linguaggio non specialistico per arrivare al grande pubblico.  L’utente interagisce con il personaggio narrante avendo l’impressione di dialogare con lui, vocalmente o selezionando argomenti tramite tablet, grazie ad  una struttura narrativa a nodi.

e-archeo video

e-Archeo Video è il racconto per immagini cinematografiche del progetto

Abbiamo partecipato alla produzione del materiale per e-Archeo Video, girando filmati e fotografie di dettaglio di ogni ambiente da terra e da drone

diffusione dei risultati

Parte delle riprese effettuate per il progetto sono state utilizzate anche per la creazione di uno degli 8 documentari che illustrano il sito archeologico di Sirmione – Desenzano:

e-Archeo: Parchi Archeologici
Sirmione e Desenzano
St 2022Ep 1

Musei Reali di Torino – Riproduzioni archeologiche











In occasione del nuovo allestimento della Galleria Archeologica dei Musei Reali di Torino, abbiamo realizzato supporti e riproduzioni accessibili e repliche archeologiche del tutto fedeli a tre opere presentate. Questo nuovo percorso di visita si snoda in dieci sale e raccoglie più di 1000 opere, alcune delle quali mai esposte prima.




“Il patrimonio del Museo di Antichità è stato messo in scena come un affascinante viaggio nel tempo e nello spazio, che ripercorre la nascita delle prime collezioni per poi avventurarsi lungo la Galleria delle Sculture, sulla quale si affacciano le sale riservate alle diverse civiltà, da esplorare liberamente. Il percorso è scientificamente aggiornato secondo gli ultimi risultati degli studi internazionali ed è stato concepito fin dall’inizio secondo il principio del design for all.

crediti Musei Reali – Studio Gonella



Riproduzioni archeologiche

Le riproduzioni archeologiche sono destinate all’esposizione come soluzione per sostituire un reperto durante il periodo di prestito per una mostra o come vero e proprio oggetto prestato per ridurre i rischi legati al trasporto e alla movimentazione, soprattutto nel caso di pezzi che presentano fragilità o un’alta probabilità di danneggiamento. Ci è stato richiesto di realizzare le riproduzioni di tre reperti provenienti dalla collezione archeologica, che si distinguono per il loro grandissimo valore storico e artistico. La testa di una statua di Cleopatra VII, il ritratto scultoreo di Cesare, ritenuto uno dei più somiglianti nei tratti al volto del condottiero romano e il rilievo assiro del re Sargon II, una delle più raffinate rappresentazioni del sovrano.



Testa di Sargon II

Una finissima rappresentazione del sovrano assiro Sargon II (717 – 707 a.C.) di cui si apprezza la cura nella rappresentazione dei dettagli del viso, incorniciato dall’elaborata acconciatura a ciocche e riccioli e dalla lunga barba, e la tipica tiara ​regale troncoconica a puntale, espressioni della regalità del sovrano. Il rilievo si sviluppa in altezza per 88,7 cm per una larghezza massima di 51,2 cm e una profondità di 12,5 cm. 





Testa da statua di Cleopatra

La testa proviene da una statua della sovrana Tolemaica datata alla seconda metà del I secolo a.C. Realizzata in marmo di Thasos, è testimonianza di quei secoli di grandi scambi culturali fra tradizioni locali, Oriente e Occidente, che, da Alessandro Magno in poi, viene detta koiné culturale (termine che definisce la diffusione e commistione di linguaggi artistici e letterari di forte matrice greca in un’area del Mediterraneo sempre più vasta). La testa ha le dimensioni di 31 cm di altezza, 18, 4 cm di larghezza e una pronfondità di 20,7 cm. 





Ritratto di Cesare

Ritratto proveniente dal foro di Tusculum, preziosissima testimonianza artistica probabilmente contemporanea a Cesare stesso. La resa molto verosimile di un uomo che sta invecchiando, stempiato e con rughe profonde, potrebbe corrispondere al suo aspetto all’età di 56 anni. Il ritratto è alto 45,5 cm, largo 23,5 cm per una profondità massima di 19,4 cm. 





creazione del modello 3d

Per ottenere le riproduzioni, siamo partiti da una scansione fotogrammetrica a camera libera del reperto. La fotogrammetria tridimensionale è una soluzione rapida e estremamente efficace in questi casi: per ogni scatto una macchina fotografica impressiona dai 12 ai 50-60 milioni di pixel, permettendo un’acquisizione ad alta definizione, che incorpora anche informazioni spaziali.






stampa della riproduzione








La stampa 3D risultante dal modello acquisito con fotogrammetria



Il modello 3D elaborato digitalemente è stato stampato utilizzando una stampante 3D a resina (LFS – Low Force Stereolithography). 



rielaborazione manuale



La stampa 3D ottenuta viene eleborata manualmente per accrescere il più possibile il grado di fedeltà rispetto all’originale, nella sua forma, colore e texture. Dopo aver scartavetrato, stuccato e rifinito la stampa, viene dipinta con colori a tempera, a copia dell’originale e finita con vernice trasparente opacizzante. 










Le stampe potranno essere prestate ai musei che ne faranno richiesta per essere esposte nelle loro sedi al posto delle originali. Questa soluzione è stata adottata per ridurre i rischi legati al trasporto e alla movimentazione di reperti unici nel loro genere, testimonianze tanto preziose quanto fragili.







Testa di Sargon: l’originale a confronto con la replica archeologica



ULTIMI AGGIORNAMENTI




Dal 19 febbraio 2022 apre al pubblico la Galleria Archeologica, un’inedita sezione dedicata alle civiltà del Mediterraneo antico, dove sono custoditi reperti di rara bellezza e di inestimabile valore storico.

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Palazzo Reale di Milano – Digitalizzazione di opere d’arte




In occasione della mostra Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano a Palazzo Reale a Milano, abbiamo collaborato con Aerariumchain, sponsor tecnico della mostra, per la scansione 3D ad altissima definizione di 16 delle oltre 50 opere in mostra provenienti da collezioni di tutto il mondo. 

Una mostra organizzata da: 

“Palazzo Reale apre il 2022 con una grande mostra dedicata all’immagine della donna nel Cinquecento nella pittura del grande maestro Tiziano e dei suoi celebri contemporanei quali Giorgione, Lotto, Palma il Vecchio, Veronese e Tintoretto. L’esposizione aspira a riflettere sul ruolo dominante della donna nella pittura veneziana del XVI secolo, che non ha eguali nella storia della Repubblica o di altre aree della cultura europea del periodo.”

[tratto da: Palazzo Reale]


Meta Replica

Attraverso l’acquisizione di scansioni fotogrammetriche di altissimo livello (texture in 16K e mesh oltre i 70 milioni di poligoni) e GIGAFOTO – GIGAPIXEL delle opere selezionate abbiamo affiancato Aerariumchain nella creazione delle copie virtuali (meta repliche) di questi capolavori assoluti.

Comparando le scansioni effettuate in momenti diversi, ad esempio alla partenza e/o al rientro dell’opera, e con l’ausilio di algoritmi di intelligenza artificiale queste immagini ad altissima definizione costituiscono un valido strumento documentale e/o di supporto per la compilazione del condition report


GIGAFOTO (GIGAPIXEL)

Questa tecnica permette di catturare ogni più piccolo dettaglio di un’opera, che viene fotografata da differenti punti e piani con sensori ad altissima risoluzione.
Le fotografie ottenute vengono elaborate e unite tra loro tramite un algoritmo, che le ordina e organizza a seconda della distanza dal soggetto. Il risultato è una immagine “piramidale”, ovvero che non perde risoluzione anche su elevati livelli di zoom. Le GIGAFOTO arrivano fino a 700 Milioni di pixel. 

Un prezioso e innovativo strumento, utile sia per lo studio che per la valorizzazione delle opere d’arte.








Paris Bordon – Gli Amanti (Pinacoteca di Brera, Tutti i diritti riservati)


ULTIMI AGGIORNAMENTI


Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano apre le sue porte dal 23 febbraio al 5 giugno 2022, portando a Milano oltre 100 opere tra dipinti, stampe, sculture e disegni.

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Aerariumchain: sponsor tecnico nella mostra Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano Nuovo progetto a Palazzo Reale di Milano, scansioniamo le donne veneziane della mostra Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano come sponsor tecnico.

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Museo Diffuso di Angera (VA) – Rigenerazione digitale



Produzione di elementi di comunicazione integrata

Per il Comune di Angera (VA) abbiamo rigenerato il materiale stampato (cartina pieghevole) che raccorda tutti i monumenti, punti di interesse – POI – e eccellenze locali relativi al territorio comunale. La cartina sarà distribuita all’interno del Civico Museo Archeologico e all’interno del visitatissimo infopoint della città. Infine sono stati prodotti pannelli informativi dislocati per il centro storico, per il coinvolgimento di tutti coloro che non sono già a conoscenza del Museo Diffuso e delle sue infinite risorse culturali.

interventi COMUNICATIVI CONCLUSI

INTERVENTO COORDINATO 

 

Abbiamo prodotto elementi di comunicazione integrata con del materiale stampato relativo al Museo Diffuso e assistito il museo archeologico nell’arricchire la documentazione digitale dei reperti e realizzato percorsi tattili innovativi grazie alla stampa 3D.


Realizzazione di percorsi tattili

 

Scansione fotogrammetrica di reperti del Civico Museo Archeologico finalizzati alla creazione di un archivio digitale e alla stampa 3D per la creazione di percorsi tattili.


Progettazione degli interventi comunicativi

Questa fase è stata il frutto di un lungo e sedimentato confronto con coloro che vivono e studiano il territorio da anni, con tutta l’amministrazione comunale e con il prezioso apporto del curatore del Civico Museo Archeologico.

La progettazione è stata condotta su più livelli, a partire dall’immagine coordinata che si sta dando a tutta la comunicazione del Museo Diffuso, fino alla creazione di icone e disegni ad hoc, che permettano al turista/visitatore di apprendere immediatamente la conformazione e complessità del monumento a prima vista. Le icone sono state associate a delle tappe che fanno parte di percorsi di visita, percorsi ciclopedonali naturalistici, gallerie d’arte a cielo aperto, e così via.

Caratteristiche

Sono state realizzate appositamente icone illustrative dei vari punti POI, ma ad esse sono state affiancate attentamente altre caratteristiche che rendono il supporto stampato incredibilmente intuitivo e facile da consultare. Innanzitutto tutti i testi sono bilingui, così come i titoli, le didascalie, ecc. Le legende sono in parte illustrate e si distaccano dall’elenco di punti d’interesse, sfruttando elementi grafici che simulano un’apparente tridimensionalità.

Anche se stampata, la pianta della città e del Museo Diffuso conserva un certo livello di interattività:all’interno di un riquadro è stato ricavato anche lo spazio per un QR Code (editoria 2.5), che permette una rapida connessione ad un testo di approfondimento situato nel web. Altri QR Code permettono di scaricare la App di realtà aumentata costruita per la consultazione di informazioni aggiuntive connesse direttamente ai monumenti.


Cartine stampate

Il primo lotto di cartine è stato stampato (7000 unità) e pronto ad essere diffuso non appena la situazione sanitaria permetterà di nuovo l’afflusso del turismo.


MUSEO DIFFUSO DI ANGERA

Ad oggi sono ben 57 i monumenti storici, artistici e paesaggistici che danno vita al Museo Diffuso di Angera. Le sale di questo Museo sono a cielo aperto, tra borgo, periferia e frazioni, attraversate da antiche strade, in mezzo al placido golfo, sottoterra, dietro un portone, tra boschi ombrosi e fertili colline.
Le didascalie che descrivono le opere d’arte create dalla natura nel corso di innumerevoli millenni o dall’ingegno dell’uomo attraverso i secoli, sono costituite da grandi cartelli in italiano e in inglese, collocati in prossimità di ogni monumento. A oggi si può scegliere il percorso storico artistico preferito a piedi o in bicicletta alla scoperta dei principali monumenti del centro storico per raggiungere i principali monumenti di Angera.

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Museo Diffuso di Angera (VA) – Intervento coordinato



Produzione di elementi di comunicazione integrata, pieghevoli e pannelli e realizzazione di percorsi tattili all’interno del Museo archeologico

Abbiamo contribuito a ridefinire l’immagine del Museo Diffuso grazie alla produzione di elementi di comunicazione integrata per la città, seguendo per il Comune di Angera il processo di rigenerazione del materiale stampato relativo al Museo Diffuso e dei pannelli informativi coordinati, che saranno collocati in punti strategici della città. Il nostro contributo ha riguardato inoltre le collezioni del museo archeologico: in collaborazione con Associazione di Promozione Anemos, abbiamo assistito il museo nell’arricchire la documentazione digitale dei propri reperti tramite fotogrammetria 3D e, ricorrendo alla stampa 3D degli stessi, abbiamo progettato e realizzato percorsi tattili innovativi

interventi COMUNICATIVI CONCLUSI

Produzione di elementi di comunicazione integrata

 

Rigenerazione del materiale stampato (cartina pieghevole) che raccorda tutti i monumenti, punti di interesse – POI – e eccellenze locali relativi al territorio comunale.


Realizzazione di percorsi tattili

 

Scansione fotogrammetrica di reperti del Civico Museo Archeologico finalizzati alla creazione di un archivio digitale e alla stampa 3D per la creazione di percorsi tattili.


MUSEO DIFFUSO DI ANGERA

Ad oggi sono ben 57 i monumenti storici, artistici e paesaggistici che danno vita al Museo Diffuso di Angera. Le sale di questo Museo sono a cielo aperto, tra borgo, periferia e frazioni, attraversate da antiche strade, in mezzo al placido golfo, sottoterra, dietro un portone, tra boschi ombrosi e fertili colline.
Le didascalie che descrivono le opere d’arte create dalla natura nel corso di innumerevoli millenni o dall’ingegno dell’uomo attraverso i secoli, sono costituite da grandi cartelli in italiano e in inglese, collocati in prossimità di ogni monumento. A oggi si può scegliere il percorso storico artistico preferito a piedi o in bicicletta alla scoperta dei principali monumenti del centro storico per raggiungere i principali monumenti di Angera.

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Museo Diffuso di Angera (VA) – Digitalizzazione reperti archeologici



Scansioni e stampa 3D di reperti archeologici per la creazione di percorsi tattili

Abbiamo supportato il museo in numerosi aspetti della valorizzazione del patrimonio: dallo sviluppo dell’immagine coordinata alla produzione di materiale grafico e divulgativo, dalla co-progettazione di momenti formativi alla documentazione e alla riproduzione di opere e reperti, fino allo sviluppo di percorsi tattili e accessibili grazie all’uso della stampa 3D.

Scopri di più sulla realizzazione di repliche archeologiche



interventi COMUNICATIVI CONCLUSI

INTERVENTO COORDINATO 

 

Abbiamo prodotto elementi di comunicazione integrata con del materiale stampato relativo al Museo Diffuso e assistito il museo archeologico nell’arricchire la documentazione digitale dei reperti e realizzato percorsi tattili innovativi grazie alla stampa 3D.


Produzione di elementi di comunicazione integrata

 

Rigenerazione del materiale stampato (cartina pieghevole) che raccorda tutti i monumenti, punti di interesse – POI – e eccellenze locali relativi al territorio comunale.


I reperti scansionati

Quattro sono finora i reperti del museo di cui è stata realizzata una replica: a tre contenitori ceramici di età romana facenti parte della Collezione Pigorini Violini Ceruti, tra i pochi reperti superstiti degli scavi ottocenteschi condotti presso la necropoli romana di Angera, si è aggiunta di recente una quarta replica di un oggetto preistorico di grande pregio: si tratta di un “Vaso a fruttiera” preistorico, un contenitore ceramico di grandi dimensioni risalente al Neolitico Antico (circa 7000 anni fa), scoperto nel 2004 durante gli scavi archeologici condotti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio nei pressi dell’odierno cimitero della città. 


Repliche che hanno permesso di “far uscire” i reperti dalle vetrine, in modo da implementarne la comprensibilità ed accessibilità grazie alla realizzazione di veri e propri percorsi tattili all’interno del Museo Archeologico.


Scansione 3D

In collaborazione con Associazione di Promozione Anemos, abbiamo assistito il museo nell’arricchire la documentazione digitale dei propri reperti tramite fotogrammetria 3D e, ricorrendo alla stampa 3D degli stessi, abbiamo progettato e realizzato percorsi tattili innovativi. Il ricorso alla fotogrammetria 3D è estremamente utile per la documentazione di reperti antichi o molto fragili, poiché permette di ottenere una replica digitale in alta risoluzione di un oggetto senza contatto diretto. Per queste ragioni è particolarmente apprezzata dagli Enti preposti alla Tutela e Conservazione del Patrimonio (Soprintendenze), ma anche dai Musei in prima linea nella valorizzazione: dalla scansione ottenuta infatti è successivamente possibile ottenere una replica 3D del reperto che i visitatori potranno ammirare da vicino e toccare direttamente.




Scopri di più sul corso di Scansione 3D dell’Associazione Anemos



Stampa 3D

I manufatti scansionati sono stati riprodotti con l’ausilio della stampa tridimensionale. La stampa è stata effettuata con macchine ad estrusione termica che hanno permesso di creare dei modelli plastici bianchi molto leggeri ma resistenti. Possono essere manipolati senza paura da parte dei
visitatori, che possono toccare con mano i reperti, ed essendo infrangibili, sono adatti anche ai più piccoli. Inoltre questo tipo di supporto per la didattica è perfetto per tutte quelle categorie di disabilità visive che non possono percepire con gli occhi la realtà circostante. Grazie a questo sistema e ad altri percorsi che integra il museo archeologico di Angera, come il sistema descrivedendo , permettono alla persona ipo- o cieco di osservare i manufatti esposti con la manipolazione. 



CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO


Il Civico Museo Archeologico e Diffuso di Angera (VA), sulla sponda lombarda del Lago Maggiore, è una perla che permette di riscoprire la storia più antica del Basso Verbano, dal Paleolitico fino alla fine dell’età romana. In questo luogo è possibile viaggiare nel tempo, tra strumenti preistorici in selce, gioielli celtici, manufatti romani, semi antichi e panini di 2000 anni fa perfettamente conservati. Il Museo Diffuso ripercorre e comunica 15.000 anni di storia del territorio, valorizzando il patrimonio culturale della città.


Scopri di più sul Civico Museo Archeologico di Angera