Siamo lieti di annunciare che abbiamo preso parte come relatori alla presentazione del report Io Sono Cultura 2025, tenutasi il 4 marzo 2026 presso il Genova Blue District. Un appuntamento di rilievo nazionale dedicato al ruolo strategico della cultura nello sviluppo economico e sociale del Paese.

L’iniziativa, promossa da Fondazione Symbola con il sostegno del Comune di Genova, Job Centre e Fondazione Compagnia di San Paolo, ha riunito istituzioni, imprese e professionisti del settore culturale per riflettere sulle sfide e le opportunità che attraversano oggi il comparto creativo italiano.

In questo contesto, siamo stati invitati a portare il nostro contributo sul tema dell’innovazione e dell’accessibilità nelle istituzioni culturali, condividendo esperienze e soluzioni progettuali orientate a rendere la fruizione culturale sempre più inclusiva, personalizzabile e aperta a tutti.

Il report Io Sono Cultura

Io Sono Cultura è il rapporto annuale che analizza il peso e il valore del Sistema Produttivo Culturale e Creativo in Italia. Il report mette in evidenza come la cultura rappresenti uno dei principali motori di sviluppo del Paese, non solo in termini economici ma anche sociali.

Con oltre 112 miliardi di euro di valore generato, il settore culturale attiva filiere strategiche come turismo, trasporti e manifattura, contribuendo in modo significativo alla competitività nazionale. Ma il suo impatto va oltre i numeri: la cultura è un driver fondamentale per l’innovazione, la sostenibilità e la coesione sociale.

SCOPRI DI PIÙ

IL NOSTRO INTERVENTO

L’evento si è svolto presso il Genova Blue District, spazio dedicato all’innovazione e alla sostenibilità nel cuore della città, e ha visto la partecipazione di numerosi esperti e stakeholder del settore.

Nel nostro intervento abbiamo approfondito e ci siamo confrontati sul tema dell’accessibilità culturale, ponendo l’accento su come la progettazione inclusiva non rappresenti un vincolo, ma un’opportunità per migliorare l’esperienza di visita per tutti.

Abbiamo presentato diverse soluzioni e strumenti progettuali, tra cui:

• pannellistica Braille
• percorsi tattili
• modelli realizzati con stampa 3D
• videomapping
• video in LIS
• testi in linguaggi semplificati (CAA ed Easy to Read)
• videogiochi inclusivi

Il filo conduttore del nostro intervento è stato chiaro: progettare per l’inclusione significa progettare meglio. Non si tratta solo di rispondere a esigenze specifiche, ma di offrire esperienze culturali flessibili e personalizzabili, capaci di adattarsi ai diversi bisogni, modalità di apprendimento e livelli di fruizione.
Abbiamo evidenziato come l’accessibilità non sia un elemento aggiuntivo, ma una componente strutturale della progettazione culturale contemporanea, in grado di generare valore per l’intera collettività.