Category Archives: FIERE

Quando il patrimonio culturale prende vita – Genova

Lo scorso 27 maggio abbiamo partecipato in qualità di relatori alla tavola rotonda “Quando il patrimonio culturale prende vita: accessibilità, interpretazione e consapevolezza”, promossa da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, Comune di Genova e Hub Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta di Dicolab. Cultura al digitale. 

L’incontro, ospitato presso il Salone del Bergamasco di Palazzo Tobia Pallavicino a Genova, ha riunito istituzioni, professionisti e organizzazioni impegnati nei settori della cultura, dell’innovazione digitale e della progettazione culturale per confrontarsi sulle strategie più efficaci per rendere il patrimonio culturale accessibile, partecipato e capace di generare coinvolgimento. 

Genova 20 anni UNESCO

L’evento si è inserito nel programma di iniziative promosso dal Comune di Genova per celebrare il ventennale dell’iscrizione del sito “Genova: le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli” nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. 

Riconosciuto per il suo eccezionale valore storico, architettonico e culturale, il sito comprende 42 palazzi nobiliari e una parte significativa del centro storico cittadino, testimonianza unica della Genova rinascimentale e barocca. A vent’anni dal riconoscimento UNESCO, il calendario delle celebrazioni pone particolare attenzione ai temi dell’accessibilità, della sostenibilità e della valorizzazione del patrimonio culturale attraverso strumenti innovativi e inclusivi. 

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IL NOSTRO INTERVENTO

Moderata da Paola Borrione di Fondazione Santagata, la tavola rotonda ha visto la partecipazione di esperti provenienti da istituzioni culturali, enti di ricerca e organizzazioni attive nell’ambito del patrimonio e del digitale. 

Il dibattito si è concentrato su tre temi principali: accessibilità, interpretazione e consapevolezza. Al centro della riflessione, le modalità attraverso cui il patrimonio culturale viene raccontato, mediato e reso fruibile a pubblici sempre più diversificati, con l’obiettivo di favorire una partecipazione culturale ampia, inclusiva e sostenibile. 

Nel corso dell’incontro sono stati condivisi approcci, esperienze e casi concreti, mettendo in evidenza sia le opportunità sia le criticità che oggi caratterizzano i processi di valorizzazione del patrimonio. Il confronto tra prospettive differenti ha contribuito a delineare una visione comune orientata alla costruzione di esperienze culturali capaci di coinvolgere attivamente le comunità e i visitatori. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del digitale, riconosciuto come uno strumento strategico per ampliare l’accesso alla cultura, superare barriere fisiche e cognitive e favorire nuove forme di partecipazione.

La partecipazione alla tavola rotonda ha rappresentato per noi un’importante occasione di confronto con professionisti e istituzioni impegnati nella trasformazione digitale del settore culturale, confermando il valore della collaborazione tra competenze diverse per costruire modelli di valorizzazione del patrimonio sempre più accessibili e partecipativi. 

Seminario Estivo Fondazione Symbola 2026 – Mantova

Siamo lieti di annunciare la nostra partecipazione al XXIV Seminario Estivo della Fondazione Symbola, svoltosi dall’11 al 13 giugno 2026 presso lo storico Teatro Scientifico Bibiena di Mantova. 

In questo prestigioso contesto siamo stati onorati di ricevere il conferimento dell’attestato “Artigiani del Futuro”, nell’ambito della sezione Cultura e Creatività, un riconoscimento che valorizza le realtà imprenditoriali capaci di coniugare tradizione, innovazione e visione strategica, contribuendo concretamente alla crescita e alla competitività del Made in Italy. 

Il premio è stato assegnato nell’ambito della campagna nazionale “Artigianato, futuro del Made in Italy 2026 – Artigianato Aumentato”, promossa da Confartigianato, CNA e Casartigiani insieme alla Fondazione Symbola, con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Seminario Estivo della Fondazione Symbola

L’iniziativa è stata promossa da Fondazione Symbola, Unioncamere e Comune di Mantova, in collaborazione con le principali associazioni di categoria del territorio. Il Seminario Estivo dà visibilità alle numerose realtà istituzionali, imprenditoriali e sociali che dimostrano come sia possibile costruire un’economia e una società a misura d’uomo, capaci di generare valore attraverso sostenibilità, innovazione, coesione e qualità. Un ricco programma di convegni, dibattiti e incontri ha visto la partecipazione di imprenditori, scienziati, intellettuali e rappresentanti dell’economia, della politica e della società civile, confermando il ruolo del Seminario come uno dei principali luoghi di riflessione sul futuro del Paese. 

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IL NOSTRO INTERVENTO

Il riconoscimento ricevuto si inserisce nel percorso promosso dalla campagna nazionale “Artigianato, futuro del Made in Italy 2026”, dedicata al concetto di Artigianato Aumentato. Questo modello evolutivo identifica un nuovo modo di fare impresa, in cui il patrimonio manifatturiero italiano viene valorizzato attraverso l’integrazione di tre fattori strategici: design, sostenibilità, innovazione. 

L’Artigianato Aumentato rappresenta la capacità delle imprese di preservare competenze, identità e saperi tradizionali, arricchendoli con nuove tecnologie, nuovi linguaggi progettuali e modelli produttivi più sostenibili. Un approccio che rafforza la competitività delle aziende, genera valore economico e culturale sui territori e contribuisce ad attrarre nuove generazioni verso i mestieri del fare. 

Siamo particolarmente orgogliosi di essere stati inseriti all’interno della pubblicazione “100 Storie di Artigianato Aumentato”, il volume che raccoglie cento esempi di eccellenza italiana selezionati per la loro capacità di innovare senza perdere il legame con le proprie radici. 

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Io Sono Cultura 2025 – Genova

Siamo lieti di annunciare che abbiamo preso parte come relatori alla presentazione del report Io Sono Cultura 2025, tenutasi il 4 marzo 2026 presso il Genova Blue District. Un appuntamento di rilievo nazionale dedicato al ruolo strategico della cultura nello sviluppo economico e sociale del Paese.

L’iniziativa, promossa da Fondazione Symbola con il sostegno del Comune di Genova, Job Centre e Fondazione Compagnia di San Paolo, ha riunito istituzioni, imprese e professionisti del settore culturale per riflettere sulle sfide e le opportunità che attraversano oggi il comparto creativo italiano.

In questo contesto, siamo stati invitati a portare il nostro contributo sul tema dell’innovazione e dell’accessibilità nelle istituzioni culturali, condividendo esperienze e soluzioni progettuali orientate a rendere la fruizione culturale sempre più inclusiva, personalizzabile e aperta a tutti.

Il report Io Sono Cultura

Io Sono Cultura è il rapporto annuale che analizza il peso e il valore del Sistema Produttivo Culturale e Creativo in Italia. Il report mette in evidenza come la cultura rappresenti uno dei principali motori di sviluppo del Paese, non solo in termini economici ma anche sociali.

Con oltre 112 miliardi di euro di valore generato, il settore culturale attiva filiere strategiche come turismo, trasporti e manifattura, contribuendo in modo significativo alla competitività nazionale. Ma il suo impatto va oltre i numeri: la cultura è un driver fondamentale per l’innovazione, la sostenibilità e la coesione sociale.

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IL NOSTRO INTERVENTO

L’evento si è svolto presso il Genova Blue District, spazio dedicato all’innovazione e alla sostenibilità nel cuore della città, e ha visto la partecipazione di numerosi esperti e stakeholder del settore.

Nel nostro intervento abbiamo approfondito e ci siamo confrontati sul tema dell’accessibilità culturale, ponendo l’accento su come la progettazione inclusiva non rappresenti un vincolo, ma un’opportunità per migliorare l’esperienza di visita per tutti.

Abbiamo presentato diverse soluzioni e strumenti progettuali, tra cui:

• pannellistica Braille
• percorsi tattili
• modelli realizzati con stampa 3D
• videomapping
• video in LIS
• testi in linguaggi semplificati (CAA ed Easy to Read)
• videogiochi inclusivi

Il filo conduttore del nostro intervento è stato chiaro: progettare per l’inclusione significa progettare meglio. Non si tratta solo di rispondere a esigenze specifiche, ma di offrire esperienze culturali flessibili e personalizzabili, capaci di adattarsi ai diversi bisogni, modalità di apprendimento e livelli di fruizione.
Abbiamo evidenziato come l’accessibilità non sia un elemento aggiuntivo, ma una componente strutturale della progettazione culturale contemporanea, in grado di generare valore per l’intera collettività.

Digital Heritage 2025 – Siena

Tra l’8 e il 13 settembre 2025 abbiamo partecipato come espositori a Digital Heritage 2025 (DH25), il World Congress & Expo dedicato alle più avanzate applicazioni teoriche e operative del digitale nel campo del patrimonio culturale. La nostra presenza si è concretizzata con l’installazione A.R.M. – Accessibilità per i Relitti in Mare, frutto di un percorso di ricerca sul patrimonio subacqueo e sulle nuove forme di restituzione accessibile dei dati scientifici. 

La partecipazione a DH25 ha rappresentato un momento strategico di confronto internazionale, non solo per condividere i risultati della sperimentazione condotta nel Mar Ligure, ma anche per discutere un modello metodologico replicabile che integra rilievo digitale avanzato, certificazione dei dati e dispositivi museali inclusivi. In questo contesto, l’installazione A.R.M. è stata accompagnata da un pitch pubblico, durante il quale abbiamo presentato la ricerca sulla rilevazione del patrimonio sommerso e un supporto innovativo per rendere accessibili a un pubblico ampio e diversificato i risultati della ricerca scientifica (VERSUS). 

Digital Heritage 2025

Digital Heritage 2025 si è svolto a Siena, presso il complesso di San Niccolò, riunendo alcune delle più importanti organizzazioni scientifiche, università, istituzioni culturali e realtà tecnologiche attive nel settore del patrimonio culturale digitale. 

Giunto alla sua quarta edizione, DH25 si conferma come un evento di riferimento internazionale per la ricerca e l’innovazione nel campo dei beni culturali, grazie a un formato che integra: 

  • una conferenza scientifica con call for papers unica e revisione coordinata; 
  • un’ampia area Expo dedicata a progetti, installazioni e prototipi; 
  • workshop, tutorial e momenti di confronto sulle politiche culturali digitali. 

Tutti i contributi presentati saranno pubblicati in Open Access con Eurographics e indicizzati nei principali database scientifici internazionali. All’interno di questo quadro, la Digital Heritage Expo ha rappresentato uno spazio privilegiato per mostrare applicazioni concrete e trasferibili della ricerca, capaci di coniugare rigore scientifico, innovazione tecnologica e impatto sociale. 

Scopri di più su DH25!

A.R.M.: una ricerca sul patrimonio subacqueo orientata all’accesso 

La partecipazione a DH25 è stata l’occasione per presentare A.R.M. – Accessibilità per i Relitti in Mare, un percorso di ricerca che nasce con l’obiettivo di esplorare modalità innovative di documentazione, certificazione e restituzione del patrimonio culturale sommerso. 

Il progetto affronta una criticità strutturale dell’archeologia subacquea: la difficoltà di rendere fruibili relitti e siti sommersi, accessibili solo a una ristretta cerchia di specialisti. A.R.M. propone un cambio di prospettiva, in cui il digitale non è solo strumento di acquisizione, ma diventa ponte tra ricerca scientifica e pubblico, anche non specializzato. 

L’acronimo A.R.M. richiama simbolicamente un braccio che si tende verso ciò che è lontano e irraggiungibile, trasformando la distanza fisica in esperienza conoscitiva. 

IL NOSTRO INTERVENTO

1- La sperimentazione subacquea: rilievo, modellazione e certificazione 

La ricerca presentata a DH25 si basa su una sperimentazione condotta nel Mar Ligure, focalizzata sul relitto del Mohawk Deer, mercantile canadese affondato nel 1967 e oggi parte integrante dell’ecosistema dell’Area Marina Protetta di Portofino. 

La documentazione è stata effettuata mediante ROV (Remotely Operated Vehicle) dotati di camere ad alta risoluzione, sistemi di illuminazione regolabile e sensori. Il rilievo fotogrammetrico è avvenuto senza immersioni dirette da parte di persone, anche in condizioni ambientali critiche, consentendo l’acquisizione di dati di elevata qualità in totale sicurezza e senza l’ausilio di personale subacqueo.  

I dati raccolti sono stati elaborati con software professionali di fotogrammetria per generare modelli 3D texturizzati ad alta fedeltà, idonei a visualizzazioni scientifiche, applicazioni museali e didattiche, stampa 3D e restituzioni tattili. 

Un elemento distintivo della ricerca è stata la notarizzazione blockchain dei contenuti digitali, realizzata in collaborazione con TIM e con il supporto dell’Università di Genova. Video e modelli 3D sono stati certificati tramite hash crittografico, garantendo tracciabilità, autenticità e integrità nel lungo periodo e ponendo le basi per archivi digitali culturali sicuri e condivisi. 

2 – L’installazione espositiva: dal dato scientifico all’esperienza inclusiva 

All’interno della Digital Heritage Expo 2025, la ricerca A.R.M. è stata restituita attraverso un’installazione fisica e multisensoriale, progettata secondo principi di accessibilità universale. 

L’allestimento comprendeva: 

  • un supporto metallico ergonomico (altezza inferiore a 75 cm), adatto anche a persone con disabilità motorie; 
  • un plastico 3D tattile del relitto Mohawk Deer; 
  • una pianta del relitto in rilievo, affiancata da una legenda in Braille delle principali componenti; 
  • un pannello divulgativo sulla storia del relitto, le sue caratteristiche strutturali e l’ecosistema marino; 
  • testi in Easy to Read, pensati per persone con disabilità cognitive; 
  • un monitor video con il racconto della campagna di scansione subacquea e del processo di realizzazione dell’installazione. 

L’obiettivo non era semplicemente mostrare un relitto, ma trasformare un bene sommerso in un’esperienza culturale accessibile, stratificata e replicabile, capace di parlare a pubblici diversi per età, competenze e abilità. 

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Il pitch a DH25: ricerca subacquea e VERSUS 

Durante DH25 abbiamo inoltre tenuto un pitch pubblico, in cui abbiamo presentato la ricerca sulla rilevazione digitale del patrimonio subacqueo e il sistema VERSUS come supporto innovativo per la restituzione dei risultati scientifici. 

VERSUS è un dispositivo museale modulare e adattivo, progettato per abbattere barriere fisiche, sensoriali, cognitive e linguistiche. Integrando modelli 3D, plastici tattili, testi semplificati e supporti ergonomici, consente di trasportare l’esperienza subacquea “a terra”, rendendola fruibile anche a chi non può accedere direttamente ai siti sommersi, con modalità inclusive anche dal punto di vista linguistico. 

In questo senso, A.R.M. e VERSUS dialogano come ricerca e strumento: il primo produce dati certificati e contenuti di alta qualità, il secondo li trasforma in esperienze culturali realmente inclusive. 

tourismA 2022 – HOLOGRAPH

Dal 30 settembre al 2 ottobre, negli spazi prestigiosi del centralissimo Palazzo dei Congressi a Firenze si è svolta tourismA 2022, una manifestazione e momento di esposizione, divulgazione e confronto di tutte le iniziative legate alla comunicazione del mondo antico e alla valorizzazione delle sue testimonianze.

crediti: tourismA 2022

holograph - Make the past alive

Insieme a AerariumChain abbiamo sviluppato Holograph, un’applicazione che permette di visualizzare ologrammi e interagire con essi. 

Grazie a Holograph è possibile rendere fruibili e interattivi modelli 3D, foto a 360 gradi, video e altro.

BMTA 2022 – Archeovirtual: Verso il metaverso

Presso lo storico edificio dell’ex tabacchificio Cafasso a Paestum (Salerno) si è svolta la XXIV edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) a cui abbiamo partecipato per il secondo anno come organizzatori ed espositori all’interno della mostra multimediale Archeovirtual.

La BMTA, appuntamento unico al mondo nel suo genere, è un’occasione di incontro per gli addetti ai lavori, gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori, gli appassionati e un luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale e al patrimonio.  

Obiettivo dell’iniziativa è valorizzare Parchi e Musei Archeologici, promuovere destinazioni turistico archeologiche, favorire la commercializzazione, contribuire alla destagionalizzazione e incrementare le opportunità economiche e gli effetti occupazionali.

verso il metaverso, la nostra proposta

L’edizione di ArcheoVirtual 2022 “Verso il Metaverso” vuole introdurre il pubblico alle prospettive che si delineano nel campo dei nuovi mondi virtuali. L’annunciato avvento del cosiddetto Metaverso, pur non rappresentando una novità assoluta, fa intravedere rilevanti trasformazioni nelle modalità di comunicazione, intrattenimento, commercio, che toccheranno tutti gli ambiti della vita sociale. 

Un metaverso concepito e realizzato per i beni culturali. Si tratta di una tecnologia implementabile nel tempo, pensata per un modello di sviluppo esponenziale. È composto da una serie di meta-mondi (siti archeologici) fedeli al reale, scansionati in 3D da drone o da terra e interamente navigabili. Le ricostruzioni sono basate su dati scientifici, trattati accademici e consulenze specialistiche. L’utente apprende navigando e può accedere a un ecosistema di informazioni strutturate tra loro grazie all’accesso al web, a shop online, a Telegram, a Virtual Tour interattivi, video e molto altro.
In mostra sarà possibile navigare nel metaverso MetaHeritage visitando la colonia romana di Laus Pompeia (LO) così come doveva apparire intorno al I sec. d.C.

MetaHeritage. Metaverso per l’archeologia 7eMezzo.biz – MetaHeritage

ARCHEOVIRTUAL

crediti immagine: BMTA 2021

Archeovirtual è la Mostra multimediale che da oltre 12 anni costituisce il fiore all’occhiello della BMTA, realizzata in collaborazione con il Digital Heritage Innovation Laboratory, sede di Roma, del CNR ISPC, Istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche dedicato alle Scienze del Patrimonio Culturale. Ogni anno, dal 2006, la Mostra espone le produzioni più significative nel panorama italiano e internazionale delle tecnologie digitali al servizio del Patrimonio. ArcheoVirtual è incentrata sulle applicazioni digitali e sui progetti di Archeologia Virtuale, disciplina che si occupa di studiare, interpretare, e comunicare il patrimonio archeologico attraverso un processo di acquisizione dei dati, ricostruzione tramite tecniche di visualizzazione 3D, simulazione nonché sviluppo di applicazioni virtuali per musei e analisi dell’esperienza utenti. 

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BMTA 2021 – La lente dell’archeologo

Presso lo storico edificio dell’ex tabacchificio Cafasso a Paestum (Salerno) si è svolta tra il 25 e il 28 novembre 2021 la XXIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) a cui abbiamo partecipato come organizzatori ed espositori all’interno della mostra multimediale Archeovirtual. La BMTA, appuntamento unico al mondo nel suo genere, è un’occasione di incontro per gli addetti ai lavori, gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori, gli appassionati e un luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale e al patrimonio.  

crediti immagine: BMTA 2021

Il tema dell’edizione 2021, Nuove InterAzioni, è incentrato sulle modalità di cambiamento del rapporto con il pubblico di siti e musei e sulle modifiche in atto negli strumenti di fruizione del Patrimonio Culturale, anche in relazione all’esperienza della pandemia provocata dal Covid 19, che ha modificato, probabilmente in modo definitivo,  alcune nostre abitudini. 

La lente dell'archeologo

Abbiamo ideato e presentato, in collaborazione con CNR ISPC, Provincia di Avellino e Polo Museale della Campania, l’applicazione La lente dell’archeologo. L’applicazione è touchless e sfrutta una tecnologia di lettura dei movimenti del capo e dello sguardo che permette allo spettatore di manipolare virtualmente un’area di luce sullo schermo come se utilizzasse una lente d’ingrandimento. La lente svela l’architettura del convento di San Francesco a Folloni sito a Montella (Salerno) secondo l’aspetto architettonico del 1510. Utilizzando La lente dell’archeologo è possibile, come in questo caso, mettere in relazione le diverse fasi storiche di un edificio attraverso immagini e ricostruzioni 3D, potendo analizzarle contemporaneamente grazie al semplice spostamento della testa. 

Il Convento

Come appare oggi

Il Convento

Come appariva 5 secoli fa

La tecnologia touchless utilizzata, Head Pointer, permette di utilizzare una webcam puntata verso l’utente. Può monitorare la rotazione della testa e spostare il cursore sullo schermo nelle varie direzioni.
Lo scenario utilizzato fa parte del progetto multimediale del “Museo virtuale dell’Alta Valle del Calore”. Le istituzioni coinvolte sono CNR ISPC, Provincia di Avellino e Polo Museale della Campania.

Prova la lente dell'archeologo:

L’applicazione, che può essere utilizzata all’interno di totem nei musei, ha un forte impatto dal punto di vista dell’accessibilità: non richiede nessun tipo di contatto con le mani e risponde alle esigenze di tutti gli utenti, tra cui i bambini: il puntatore, infatti, si ricalibra automaticamente e in pochi secondi ad ogni utilizzo e può essere controllato da altezze diverse.  

Scopri i vantaggi dei sensori touchless 

BMTA 2021 – Archeovirtual

Presso lo storico edificio dell’ex tabacchificio Cafasso a Paestum (Salerno) si è svolta tra il 25 e il 28 novembre 2021 la XXIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) a cui abbiamo partecipato come organizzatori ed espositori all’interno della mostra multimediale Archeovirtual. La BMTA, appuntamento unico al mondo nel suo genere, è un’occasione di incontro per gli addetti ai lavori, gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori, gli appassionati e un luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale e al patrimonio.  

crediti immagine: BMTA 2021

L’evento, che vanta prestigiose collaborazioni con Unesco, Unwto (World Tourism Organization), Ministero della Cultura, Ministero del Turismo con ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, si sviluppa in 12 sezioni tra cui il Salone Espositivo con 18 regioni, ArcheoVirtual, ArcheoExperience, ArcheoIncoming, ArcheoIncontri, ArcheoLavoro, ArcheoStartup, insieme a conferenze e incontri con 550 tra moderatori e relatori in 5 sale in contemporanea.

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ARCHEOVIRTUAL

Archeovirtual è la Mostra multimediale che da oltre 12 anni costituisce il fiore all’occhiello della BMTA, realizzata in collaborazione con il Digital Heritage Innovation Laboratory, sede di Roma, del CNR ISPC, Istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche dedicato alle Scienze del Patrimonio Culturale. Ogni anno, dal 2006, la Mostra espone le produzioni più significative nel panorama italiano e internazionale delle tecnologie digitali al servizio del Patrimonio. ArcheoVirtual è incentrata sulle applicazioni digitali e sui progetti di Archeologia Virtuale, disciplina che si occupa di studiare, interpretare, e comunicare il patrimonio archeologico attraverso un processo di acquisizione dei dati, ricostruzione tramite tecniche di visualizzazione 3D, simulazione nonché sviluppo di applicazioni virtuali per musei e analisi dell’esperienza utenti. 

crediti immagine: BMTA 2021

ArcheoVirtual coinvolge ogni anno soggetti del mondo della ricerca, della pubblica amministrazione e dell’imprenditoria. Grazie alla collaborazione con CNR ISPC, abbiamo partecipato come organizzatori ed espositori presentando l’applicazione touchless La lente dell’archeologo.

Il tema dell’edizione 2021, Nuove InterAzioni, è incentrato sulle modalità di cambiamento del rapporto con il pubblico di siti e musei e sul modo in cui esso interagisce con gli strumenti di fruizione che gli vengono proposti. Nel momento storico presente, questo tema ha una duplice declinazione: in tempi di pandemia ci si è concentrati sullo sviluppo di soluzione touchless, che limitino il più possibile o eliminino del tutto il contatto diretto con le superfici. Dal punto di vista più generale questo comporta un ripensamento dei contenuti, determinato non solo da un nuovo modo di rapportarsi al pubblico, ma anche dalla creazione di un nuovo pubblico. Dunque interazione/i, intesa sia come modalità pratica di interfaccia uomo/macchina, sia come forma di rapporto fra le comunità e il Patrimonio Culturale. 

crediti immagine: BMTA 2021

Ogni anno ArcheoVirtual affianca alla mostra l’organizzazione di un workshop tematico sull’evoluzione delle applicazioni digitali nel settore dei Beni Culturali, sulle relative professionalità e sulle forme e le tecniche di narrazione del passato. L’occasione è servita per affrontare fenomeni di più ampia portata, come le tecnologie di Intelligenza Artificiale e i suoi usi più innovativi (linguaggio naturale applicato ai contesti storici, analisi di dinamiche e traiettorie del pubblico museale, strumenti di simulazione) e di sensoristica avanzata, che incideranno sul futuro approccio del pubblico.

Introduzione al workshop “nuove interazioni”: come cambierà il nostro rapporto coi musei e il patrimonio culturale

Augusto Palombini – CNR, ISPC — Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, Coordinatore Scientifico di ArcheoVirtual