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Quando il patrimonio culturale prende vita – Genova

Lo scorso 27 maggio abbiamo partecipato in qualità di relatori alla tavola rotonda “Quando il patrimonio culturale prende vita: accessibilità, interpretazione e consapevolezza”, promossa da Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura, Comune di Genova e Hub Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta di Dicolab. Cultura al digitale. 

L’incontro, ospitato presso il Salone del Bergamasco di Palazzo Tobia Pallavicino a Genova, ha riunito istituzioni, professionisti e organizzazioni impegnati nei settori della cultura, dell’innovazione digitale e della progettazione culturale per confrontarsi sulle strategie più efficaci per rendere il patrimonio culturale accessibile, partecipato e capace di generare coinvolgimento. 

Genova 20 anni UNESCO

L’evento si è inserito nel programma di iniziative promosso dal Comune di Genova per celebrare il ventennale dell’iscrizione del sito “Genova: le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli” nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. 

Riconosciuto per il suo eccezionale valore storico, architettonico e culturale, il sito comprende 42 palazzi nobiliari e una parte significativa del centro storico cittadino, testimonianza unica della Genova rinascimentale e barocca. A vent’anni dal riconoscimento UNESCO, il calendario delle celebrazioni pone particolare attenzione ai temi dell’accessibilità, della sostenibilità e della valorizzazione del patrimonio culturale attraverso strumenti innovativi e inclusivi. 

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IL NOSTRO INTERVENTO

Moderata da Paola Borrione di Fondazione Santagata, la tavola rotonda ha visto la partecipazione di esperti provenienti da istituzioni culturali, enti di ricerca e organizzazioni attive nell’ambito del patrimonio e del digitale. 

Il dibattito si è concentrato su tre temi principali: accessibilità, interpretazione e consapevolezza. Al centro della riflessione, le modalità attraverso cui il patrimonio culturale viene raccontato, mediato e reso fruibile a pubblici sempre più diversificati, con l’obiettivo di favorire una partecipazione culturale ampia, inclusiva e sostenibile. 

Nel corso dell’incontro sono stati condivisi approcci, esperienze e casi concreti, mettendo in evidenza sia le opportunità sia le criticità che oggi caratterizzano i processi di valorizzazione del patrimonio. Il confronto tra prospettive differenti ha contribuito a delineare una visione comune orientata alla costruzione di esperienze culturali capaci di coinvolgere attivamente le comunità e i visitatori. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del digitale, riconosciuto come uno strumento strategico per ampliare l’accesso alla cultura, superare barriere fisiche e cognitive e favorire nuove forme di partecipazione.

La partecipazione alla tavola rotonda ha rappresentato per noi un’importante occasione di confronto con professionisti e istituzioni impegnati nella trasformazione digitale del settore culturale, confermando il valore della collaborazione tra competenze diverse per costruire modelli di valorizzazione del patrimonio sempre più accessibili e partecipativi. 

Seminario Estivo Fondazione Symbola 2026 – Mantova

Siamo lieti di annunciare la nostra partecipazione al XXIV Seminario Estivo della Fondazione Symbola, svoltosi dall’11 al 13 giugno 2026 presso lo storico Teatro Scientifico Bibiena di Mantova. 

In questo prestigioso contesto siamo stati onorati di ricevere il conferimento dell’attestato “Artigiani del Futuro”, nell’ambito della sezione Cultura e Creatività, un riconoscimento che valorizza le realtà imprenditoriali capaci di coniugare tradizione, innovazione e visione strategica, contribuendo concretamente alla crescita e alla competitività del Made in Italy. 

Il premio è stato assegnato nell’ambito della campagna nazionale “Artigianato, futuro del Made in Italy 2026 – Artigianato Aumentato”, promossa da Confartigianato, CNA e Casartigiani insieme alla Fondazione Symbola, con il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Seminario Estivo della Fondazione Symbola

L’iniziativa è stata promossa da Fondazione Symbola, Unioncamere e Comune di Mantova, in collaborazione con le principali associazioni di categoria del territorio. Il Seminario Estivo dà visibilità alle numerose realtà istituzionali, imprenditoriali e sociali che dimostrano come sia possibile costruire un’economia e una società a misura d’uomo, capaci di generare valore attraverso sostenibilità, innovazione, coesione e qualità. Un ricco programma di convegni, dibattiti e incontri ha visto la partecipazione di imprenditori, scienziati, intellettuali e rappresentanti dell’economia, della politica e della società civile, confermando il ruolo del Seminario come uno dei principali luoghi di riflessione sul futuro del Paese. 

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IL NOSTRO INTERVENTO

Il riconoscimento ricevuto si inserisce nel percorso promosso dalla campagna nazionale “Artigianato, futuro del Made in Italy 2026”, dedicata al concetto di Artigianato Aumentato. Questo modello evolutivo identifica un nuovo modo di fare impresa, in cui il patrimonio manifatturiero italiano viene valorizzato attraverso l’integrazione di tre fattori strategici: design, sostenibilità, innovazione. 

L’Artigianato Aumentato rappresenta la capacità delle imprese di preservare competenze, identità e saperi tradizionali, arricchendoli con nuove tecnologie, nuovi linguaggi progettuali e modelli produttivi più sostenibili. Un approccio che rafforza la competitività delle aziende, genera valore economico e culturale sui territori e contribuisce ad attrarre nuove generazioni verso i mestieri del fare. 

Siamo particolarmente orgogliosi di essere stati inseriti all’interno della pubblicazione “100 Storie di Artigianato Aumentato”, il volume che raccoglie cento esempi di eccellenza italiana selezionati per la loro capacità di innovare senza perdere il legame con le proprie radici. 

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Io Sono Cultura 2025 – Genova

Siamo lieti di annunciare che abbiamo preso parte come relatori alla presentazione del report Io Sono Cultura 2025, tenutasi il 4 marzo 2026 presso il Genova Blue District. Un appuntamento di rilievo nazionale dedicato al ruolo strategico della cultura nello sviluppo economico e sociale del Paese.

L’iniziativa, promossa da Fondazione Symbola con il sostegno del Comune di Genova, Job Centre e Fondazione Compagnia di San Paolo, ha riunito istituzioni, imprese e professionisti del settore culturale per riflettere sulle sfide e le opportunità che attraversano oggi il comparto creativo italiano.

In questo contesto, siamo stati invitati a portare il nostro contributo sul tema dell’innovazione e dell’accessibilità nelle istituzioni culturali, condividendo esperienze e soluzioni progettuali orientate a rendere la fruizione culturale sempre più inclusiva, personalizzabile e aperta a tutti.

Il report Io Sono Cultura

Io Sono Cultura è il rapporto annuale che analizza il peso e il valore del Sistema Produttivo Culturale e Creativo in Italia. Il report mette in evidenza come la cultura rappresenti uno dei principali motori di sviluppo del Paese, non solo in termini economici ma anche sociali.

Con oltre 112 miliardi di euro di valore generato, il settore culturale attiva filiere strategiche come turismo, trasporti e manifattura, contribuendo in modo significativo alla competitività nazionale. Ma il suo impatto va oltre i numeri: la cultura è un driver fondamentale per l’innovazione, la sostenibilità e la coesione sociale.

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IL NOSTRO INTERVENTO

L’evento si è svolto presso il Genova Blue District, spazio dedicato all’innovazione e alla sostenibilità nel cuore della città, e ha visto la partecipazione di numerosi esperti e stakeholder del settore.

Nel nostro intervento abbiamo approfondito e ci siamo confrontati sul tema dell’accessibilità culturale, ponendo l’accento su come la progettazione inclusiva non rappresenti un vincolo, ma un’opportunità per migliorare l’esperienza di visita per tutti.

Abbiamo presentato diverse soluzioni e strumenti progettuali, tra cui:

• pannellistica Braille
• percorsi tattili
• modelli realizzati con stampa 3D
• videomapping
• video in LIS
• testi in linguaggi semplificati (CAA ed Easy to Read)
• videogiochi inclusivi

Il filo conduttore del nostro intervento è stato chiaro: progettare per l’inclusione significa progettare meglio. Non si tratta solo di rispondere a esigenze specifiche, ma di offrire esperienze culturali flessibili e personalizzabili, capaci di adattarsi ai diversi bisogni, modalità di apprendimento e livelli di fruizione.
Abbiamo evidenziato come l’accessibilità non sia un elemento aggiuntivo, ma una componente strutturale della progettazione culturale contemporanea, in grado di generare valore per l’intera collettività.