Category Archives: DIGITAL 2.0 – Web

Museo Diffuso di Angera (VA) – Rigenerazione digitale

Produzione di elementi di comunicazione integrata

Per il Comune di Angera (VA) abbiamo rigenerato il materiale stampato (cartina pieghevole) che raccorda tutti i monumenti, punti di interesse – POI – e eccellenze locali relativi al territorio comunale. La cartina sarà distribuita all’interno del Civico Museo Archeologico e all’interno del visitatissimo infopoint della città. Infine sono stati prodotti pannelli informativi dislocati per il centro storico, per il coinvolgimento di tutti coloro che non sono già a conoscenza del Museo Diffuso e delle sue infinite risorse culturali.

interventi COMUNICATIVI CONCLUSI

INTERVENTO COORDINATO 

 

Abbiamo prodotto elementi di comunicazione integrata con del materiale stampato relativo al Museo Diffuso e assistito il museo archeologico nell’arricchire la documentazione digitale dei reperti e realizzato percorsi tattili innovativi grazie alla stampa 3D.

Realizzazione di percorsi tattili

 

Scansione fotogrammetrica di reperti del Civico Museo Archeologico finalizzati alla creazione di un archivio digitale e alla stampa 3D per la creazione di percorsi tattili.

Progettazione degli interventi comunicativi

Questa fase è stata il frutto di un lungo e sedimentato confronto con coloro che vivono e studiano il territorio da anni, con tutta l’amministrazione comunale e con il prezioso apporto del curatore del Civico Museo Archeologico.

La progettazione è stata condotta su più livelli, a partire dall’immagine coordinata che si sta dando a tutta la comunicazione del Museo Diffuso, fino alla creazione di icone e disegni ad hoc, che permettano al turista/visitatore di apprendere immediatamente la conformazione e complessità del monumento a prima vista. Le icone sono state associate a delle tappe che fanno parte di percorsi di visita, percorsi ciclopedonali naturalistici, gallerie d’arte a cielo aperto, e così via.

Caratteristiche

Sono state realizzate appositamente icone illustrative dei vari punti POI, ma ad esse sono state affiancate attentamente altre caratteristiche che rendono il supporto stampato incredibilmente intuitivo e facile da consultare. Innanzitutto tutti i testi sono bilingui, così come i titoli, le didascalie, ecc. Le legende sono in parte illustrate e si distaccano dall’elenco di punti d’interesse, sfruttando elementi grafici che simulano un’apparente tridimensionalità.

Anche se stampata, la pianta della città e del Museo Diffuso conserva un certo livello di interattività:all’interno di un riquadro è stato ricavato anche lo spazio per un QR Code (editoria 2.5), che permette una rapida connessione ad un testo di approfondimento situato nel web. Altri QR Code permettono di scaricare la App di realtà aumentata costruita per la consultazione di informazioni aggiuntive connesse direttamente ai monumenti.

Cartine stampate

Il primo lotto di cartine è stato stampato (7000 unità) e pronto ad essere diffuso non appena la situazione sanitaria permetterà di nuovo l’afflusso del turismo.

MUSEO DIFFUSO DI ANGERA

Ad oggi sono ben 57 i monumenti storici, artistici e paesaggistici che danno vita al Museo Diffuso di Angera. Le sale di questo Museo sono a cielo aperto, tra borgo, periferia e frazioni, attraversate da antiche strade, in mezzo al placido golfo, sottoterra, dietro un portone, tra boschi ombrosi e fertili colline.
Le didascalie che descrivono le opere d’arte create dalla natura nel corso di innumerevoli millenni o dall’ingegno dell’uomo attraverso i secoli, sono costituite da grandi cartelli in italiano e in inglese, collocati in prossimità di ogni monumento. A oggi si può scegliere il percorso storico artistico preferito a piedi o in bicicletta alla scoperta dei principali monumenti del centro storico per raggiungere i principali monumenti di Angera.

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Museo Diffuso di Angera (VA) – Intervento coordinato

Produzione di elementi di comunicazione integrata, pieghevoli e pannelli e realizzazione di percorsi tattili all’interno del Museo archeologico

Abbiamo contribuito a ridefinire l’immagine del Museo Diffuso grazie alla produzione di elementi di comunicazione integrata per la città, seguendo per il Comune di Angera il processo di rigenerazione del materiale stampato relativo al Museo Diffuso e dei pannelli informativi coordinati, che saranno collocati in punti strategici della città. Il nostro contributo ha riguardato inoltre le collezioni del museo archeologico: in collaborazione con Associazione di Promozione Anemos, abbiamo assistito il museo nell’arricchire la documentazione digitale dei propri reperti tramite fotogrammetria 3D e, ricorrendo alla stampa 3D degli stessi, abbiamo progettato e realizzato percorsi tattili innovativi

interventi COMUNICATIVI CONCLUSI

Produzione di elementi di comunicazione integrata

 

Rigenerazione del materiale stampato (cartina pieghevole) che raccorda tutti i monumenti, punti di interesse – POI – e eccellenze locali relativi al territorio comunale.

Realizzazione di percorsi tattili

 

Scansione fotogrammetrica di reperti del Civico Museo Archeologico finalizzati alla creazione di un archivio digitale e alla stampa 3D per la creazione di percorsi tattili.

MUSEO DIFFUSO DI ANGERA

Ad oggi sono ben 57 i monumenti storici, artistici e paesaggistici che danno vita al Museo Diffuso di Angera. Le sale di questo Museo sono a cielo aperto, tra borgo, periferia e frazioni, attraversate da antiche strade, in mezzo al placido golfo, sottoterra, dietro un portone, tra boschi ombrosi e fertili colline.
Le didascalie che descrivono le opere d’arte create dalla natura nel corso di innumerevoli millenni o dall’ingegno dell’uomo attraverso i secoli, sono costituite da grandi cartelli in italiano e in inglese, collocati in prossimità di ogni monumento. A oggi si può scegliere il percorso storico artistico preferito a piedi o in bicicletta alla scoperta dei principali monumenti del centro storico per raggiungere i principali monumenti di Angera.

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3D Virtual Experience – Bunker Comando a Recoaro Terme (VI)

Incaricati da Terme di Recoaro s.p.a. e grazie alla collaborazione dell’Associazione Bunker Recoaro 1944-45 e del Museo delle Forze Armate 1914-1945 di Montecchio Maggiore, abbiamo ideato e realizzato il progetto di valorizzazione del Grande Bunker Comando, situato all’interno del compendio termale.

Un generale tedesco accompagna il visitatore lungo un percorso che narra la storia del luogo simbolo delle trattative di pace della II Guerra Mondiale, tramite visori immersivi e video a 360°, narratori virtuali posti all’interno di totem touch ricostruzioni 3D.

Il progetto prevede una comunicazione integrata che si articola on-site attraverso supporti rigidi e interattivi e visori immersivi e on-line attraverso l’ideazione di un logo personalizzato, la creazione di un sito internet dedicato e la produzione di un video promozionale.

Recoaro Terme è situato all’estremo occidentale della provincia di Vicenza, immerso in una valle verdeggiante, la Conca di Smeraldo, e circondato dalla catena delle Piccole Dolomiti.

Le sue fonti termali, attive dal XVII secolo ne hanno fatto una stazione curativa e idrotermale rinomata a livello europeo. Durante l’ultimo anno della Seconda Guerra Mondiale, l’intero compendio termale delle Regie Fonti di Recoaro fu scelto come quartier generale del feldmaresciallo Albert Kesselring, comandante supremo delle forze tedesche in Italia. Proprio all’interno di uno dei bunker costruiti presso le Fonti, pesantemente colpite dai bombardamenti alleati dell’aprile del 1945, si stabilirono le premesse per la cessazione dei conflitti, che portarono pochi giorni dopo alla resa incondizionata ratificata a Caserta.

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Il Grande Bunker Comando è una delle più importanti testimonianze dell’impegnativo programma di costruzione di rifugi per la difesa antiaerea, intrapreso a Recoaro dalla primavera del ’44 su progetto e direzione dell’organizzazione Todt.

Il rifugio è dotato di 3 gallerie di ingresso che conducono alla grande sala centrale e un lungo corridoio laterale collega 13 uffici, che ospitavano ufficiali e addetti al controllo. La volta in cemento armato ha protetto gli ambienti dal pesante bombardamento aereo del 20 aprile 1945, che ha interessato e quasi totalmente distrutto l’area delle Regie Fonti.

Nei giorni immediatamente successivi, all’interno del Bunker Comando si riunirono il comandante della Wehrmacht e quello delle SS per prendere la decisione di chiedere la resa agli alleati. Con la capitolazione del gruppo d’armate tedesche si pose fine così alla guerra in Italia.

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VIDEO PROMOZIONALE

VIDEO A 360°

Indossando un visore che permette di visualizzare immagini a 360°, il visitatore inizia il percorso narrativo proiettato direttamente nella realtà storica del 1945, anno a cui risale l’ambientazione ricreata per la valorizzazione del bunker. 

Per le riprese è stato allestito un set con un’ambientazione fedele al contesto storico, che abbiamo elaborato grazie al confronto con esperti coinvolti nel progetto, con attori in divisa tedesca d’epoca, mezzi militari, trincee, check point e uffici dettagliatamente ricostruiti.

La strumentazione di cui ci siamo avvalsi per fornire il massimo delle prestazioni nel nostro intervento comprende l’uso di una camera sferica Insta360 Pro 2. Questo tipo di camera permette di registrare immagini a 360° a 8K, le riprese vengono convertite in una sfera e quando uno spettatore la riproduce in questo formato, il dispositivo visualizzerà l’area della scena osservata adattandosi in tempo reale mentre lo spettatore si guarda intorno. 

NARRATORE VIRTUALE

All’interno del bunker, all’inizio e alla fine del percorso di visita, sono stati installati due totem touch interattivi. Pigiando un pulsante sullo schermo touch, il totem viene attivato direttamente dal visitatore, che potrà così visualizzare il narratore virtuale che spiega i contenuti in un video della durata di circa 90 secondi. Il dispositivo è adatto anche a persone con disabilità motorie.

Il narratore, impersonato da un attore in costume, è un generale tedesco che descrive l’ambiente del bunker e racconta in prima persona le tappe storiche che hanno portato il comando insediato a Recoaro alla resa e alla fine della guerra. Per le riprese è stato allestito un set con ambientazione e oggetti d’epoca e l’attore è stato ripreso con la tecnica del green screen.

La sceneggiatura e i testi sono stati ideati e scritti dopo un attento confronto con professionisti esperti del periodo storico. In fase di post-produzione e montaggio sono state inserite immagini e video d’epoca, reperite grazie a una ricerca in testi di settore, che vengono visualizzate sullo schermo del totem come ausilio visivo alla spiegazione del narratore. 

Il set allestito per le riprese con la tecnica green screen

Il video dopo la fase di post-produzione

Il contenuto video inserito nel totem all’interno del percorso di visita

pannelli a traguardo ottico

All’interno del bunker erano presenti 13 uffici, ma oggi non rimane alcuna tracce dell’alzato. Grazie all’installazione di un pannello a traguardo ottico su cui è stata stampata una vista 3D ricostruttiva è possibile comprendere l’originale disposizione di uno degli uffici di comando. Utilizzando questo tipo di installazione si vedrà una sovrapposizione tra la ricostruzione e l’area attuale. Sui pannelli trasparenti è possibile anche stampare foto d’epoca posizionandoli poi negli stessi punti da cui è stata scattata la foto per permettere l’allineamento visivo.

Guardando attraverso i pannelli realizzati su misura è possibile vedere una sovrapposizione tra la ricostruzione 3D o foto del monumento stampata sul pannello trasparente e le rovine reali. I supporti permettono l’osservazione della ricostruzione 3D da un’altezza adatta a tutti, dal momento che il centro focale può essere adattato secondo le esigenze.

SITO WEB

Per la promozione di 3D Bunker Virtual Experience abbiamo creato un sito web dedicato. La pagina, che contiene il video promozionale, è utile per rintracciare informazioni riguardanti il luogo e l’esperienza di visita, oltre che indicazioni utili su orari di apertura e costi. Attraverso il sito è possibile per il visitatore verificare la disponibilità e prenotare direttamente il biglietto d’ingresso. 

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Virtual Tour del Castello Sforzesco e Civico Museo Archeologico di Milano

360 degree image archaeological museum










Sono stati prodotti i Virtual Tour (VRTour) del Museo degli Strumenti Musicali presso il Castello Sforzesco, con sottofondo musicale, introduttivo alle visite virtuali in streaming e di tutte le sezioni del Civico Museo Archeologico di Milano e .

Incaricati dai Musei dell’Area Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici del Comune di Milano, abbiamo realizzato Virtual Tour (VRTour) e video a supporto delle attività divulgative e didattiche. 

Due video da drone del Castello Sforzesco, entrambi comprensivi di riprese ad alta risoluzione e montaggio e della durata di circa 10-15 minuti, offrono la possibilità di ammirare il complesso da una prospettiva unica e privilegiata. Il primo mostra la struttura esterna del Castello, presentata secondo un preciso ordine topografico, senza sonoro, per permetterne un utilizzo come supporto didattico, anche da parte di guide. Un  secondo video offre invece una panoramica degli highlights del Museo d’Arte Antica, partendo dagli ambienti significativi di epoca sforzesca tra cui la Sala delle Asse, attualmente chiusa al pubblico per restauri e quindi non visitabile fisicamente, la Sala dei Ducali, la Sala delle Colombine e la Cappella Ducale.




Le sezioni Preistorica ed Egizia sono ospitate invece presso le Sale Viscontee del Castello Sforzesco. Il castello, oltre che contenere ambienti unici per rilevanza storica e artistica, ospita diverse realtà museali, archivi, raccolte e biblioteche. L’ambiente più illustre del castello è sicuramente la leonardesca Sala delle Asse, le cui splendide decorazioni pittoriche di fine 1400, che con un effetto trompe-l’oeil simulano un pergolato coperto da intrecci vegetali e gelsi lungo tutta la volta, sono tornate alla luce agli inizi del Novecento.



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Il Civico Museo Archeologico di Milano ha sede nell’ex-convento del Monastero maggiore di San Maurizio, dove tra le sale espositive e il chiostro, in cui sono esposte svariate stele funerarie romane e dal quale si possono ammirare i resti di un’antica villa romana e le due torri d’epoca medievale dell’ex-monastero, si trovano le collezioni Greca, Etrusca, Romana, Altomedievale, Cesarea Marittima e Gandhara. 



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VIRTUAL TOUR

Il virtual tour è uno strumento di comunicazione di forte impatto emotivo che consente di creare percorsi di immagini da esplorare, permette una visita virtuale di un luogo esistente tramite la visualizzazione di immagini panoramiche da device mobile. Grazie all’inserimento di icone “hotspot” è possibile approfondire la visita visiva integrandola con contenuti aggiuntivi come testi, immagini ad alta risoluzione e scansioni 3D di oggetti. È un metodo rapido ed economico, ma fotorealistico con possibilità di contenuti aggiuntivi illimitati e aggiornamento in tempi brevissimi. Costituisce un valido supporto didattico, soprattutto quando non è possibile recarsi fisicamente al museo. 





La strumentazione di cui ci siamo avvalsi per fornire il massimo delle prestazioni nel nostro intervento comprende l’uso di una camera sferica Insta360 Pro 2. Questo tipo di camera permette di registrare immagini a 360° a 8K, le riprese vengono convertite in una sfera e quando uno spettatore la riproduce in questo formato, il dispositivo visualizzerà l’area della scena osservata adattandosi in tempo reale mentre lo spettatore si guarda intorno. Dopo l’esportazione della singole foto sferiche, la tecnica di Photo Stitching consente infatti di unire più fotogrammi per ottenere un’unica immagine finale: l’operazione di assemblaggio di un’immagine panoramica consiste nell’identificare dei punti caratteristici, comuni alle coppie di immagini.




All’interno del Virtual Tour (VRTour), sono stati inseriti degli hotspot che permettono di muoversi all’interno e altri in corrispondenza di pezzi o teche significativi per l’esperienza del percorso espositivo, che rimandano a testi esplicativi, che fungono da didascalie, o immagini e video che permettono di visualizzare in alta risoluzione i contenuti che vogliono essere approfonditi. Oltre a testi e immagini abbiamo inserito anche la possibilità di visualizzare le scansioni 3D di alcuni manufatti presenti nel museo, inseriti nella piattaforma Sketchfab.







Progetto: “Sotto il Cielo di Nut. Egitto divino”

In aggiunta ai Virtual Tour (VRTour) delle sezioni permanenti del Civico Museo Archeologico di Milano abbiamo realizzato quello della mostra temporanea “Sotto il Cielo di Nut. Egitto divino”, ospitata tra marzo 2020 e aprile 2021 presso il museo. Il tour permette di spostarsi nel percorso espositivo utilizzando una vista a 360 gradi,  avvicinandosi alle teche e ai pezzi esposti grazie al buon livello di precisione raggiunto dallo zoom. Anche in questo caso sono stati inseriti dei pulsanti aggiuntivi che, integrano contenuti come fotografie ad alta risoluzione e scansioni 3D dei pezzi esposti, fornendo maggiore chiarezza al visitatore virtuale. 





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video





Per le riprese ad alta definizione che compongono il filmato degli ambienti esterni e interni del Castello Sforzesco abbiamo utilizzato una camera professionale URSA Mini 4.6K, una videocamera dalla tecnologia avanzata usata come standard per le produzioni di film cinematografici, servendoci di slider per le riprese in slow motion e still life in movimento.

Per le riprese da drone drone abbiamo utilizzato un drone Mavic Pro e i filmati prodotti sono stati esportati e rielaborati in un processo di post-produzione comprendente color correction e montaggio in un unico filmato.