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Scansione 3D – Ambrosius. Il Tesoro della Basilica – Milano

Il progetto Ambrosius. Il Tesoro della Basilica rappresenta uno dei più importanti interventi recenti dedicati alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico milanese. Nato in collaborazione con un ampio gruppo di realtà culturali e tecniche, il percorso ha avuto come obiettivo quello di restituire una lettura contemporanea, accessibile e immersiva del complesso monumentale della Basilica di Sant’Ambrogio, uno dei luoghi più identitari della città. 

All’interno di questo grande lavoro collettivo abbiamo avuto l’opportunità di contribuire in modo significativo, mettendo a disposizione competenze specifiche nella digitalizzazione di beni culturali, nella produzione audiovisiva e nello sviluppo di sistemi pensati per migliorare l’accessibilità del sito. 

Il nostro intervento ha riguardato la scansione 3D di alcuni degli elementi più importanti del complesso, tra cui l’Altare d’Oro e il sacello di San Vittore in Ciel d’Oro, oltre alle riprese video del modello ligneo che ricostruisce le fasi architettoniche principali della Basilica. Abbiamo inoltre realizzato un totem multimediale dedicato all’inclusività, progettato per accompagnare i visitatori nelle zone non accessibili del percorso museale. 

L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Abate Parroco Mons. Carlo Faccendini e della Diocesi Ambrosiana. A rendere possibile l’intervento è stato un ampio sistema di collaborazioni istituzionali e scientifiche, insieme al sostegno di Fondazione Cariplo. Al loro fianco, il patrocinio del Comune di Milano e di Regione Lombardia, oltre alla costante supervisione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, hanno garantito un percorso strutturato e condiviso. 

LA BASILICA DI SANT’AMBROGIO E IL PROGETTO AMBROSIUS

La Basilica di Sant’Ambrogio è uno dei luoghi simbolici della storia milanese. Fondata tra il 379 e il 386 dal vescovo Ambrogio, sorse accanto alle tombe dei martiri e si trasformò nei secoli successivi in un punto di riferimento religioso, civile e culturale della città. La grande ricostruzione tra XI e XII secolo le conferì l’inconfondibile struttura romanica che oggi conosciamo, accompagnata da un patrimonio artistico unico in Italia: dall’Altare d’Oro al ciborio ottoniano, dal sacello di San Vittore ai mosaici absidali. 

Il progetto Ambrosius. Il Tesoro della Basilica nasce all’interno di questo contesto millenario, con l’obiettivo di riorganizzare e valorizzare il patrimonio custodito all’interno della Basilica e di offrire al pubblico nuove chiavi di lettura. Il percorso si articola negli ambienti rinnovati dell’Aula Ambrosii, nella sala multimediale dedicata a Sant’Ambrogio, negli orti monastici ricostruiti e nel nuovo allestimento del Tesoro, ripensato in un equilibrio tra apparati storici, narrazione e tecnologia. 

Scopri di più sul nuovo percorso museale!

L’intervento museografico ha richiesto un lavoro coordinato tra storici, restauratori, tecnici, architetti e progettisti, in un dialogo continuo tra conservazione e innovazione. La complessità della Basilica, costituita da un insieme stratificato di architettura, liturgia, memoria civica e tradizione monastica, ha richiesto un approccio attento, rispettoso delle funzioni originarie e allo stesso tempo orientato alla fruibilità contemporanea. 

Tra gli elementi più significativi del nuovo percorso museale, il modello ligneo della Basilica ricostruisce, su base documentaria, le due principali fasi edilizie: quella ambrosiana del IV secolo e quella romanica del XII secolo. È uno strumento essenziale per comprendere un’evoluzione architettonica altrimenti difficilmente percepibile. 

L’inserimento di strumenti multimediali, come il totem accessibile e i contenuti digitali dedicati a luoghi non visitabili fisicamente, permette oggi a un pubblico più ampio (incluse persone con limitazioni motorie) di accedere alla conoscenza del complesso attraverso un linguaggio contemporaneo, rispettoso ma innovativo. 

IL NOSTRO INTERVENTO

Il nostro contributo al progetto Ambrosius. Il Tesoro della Basilica si è sviluppato all’interno di un processo più ampio, che ha coinvolto competenze storiche, tecniche e progettuali diverse. Il nostro ruolo è stato quello di mettere a disposizione strumenti di documentazione digitale, tecnologie per la fruizione e contenuti audiovisivi necessari a supportare il nuovo percorso museale. 
Il lavoro ha richiesto un costante confronto con i responsabili scientifici e con la direzione della Basilica, in modo da integrare i nostri interventi nel rispetto del contesto storico e liturgico in cui si opera, contribuendo alla loro leggibilità per il pubblico. 

1- Scansione 3D dell’Altare d’Oro

Ci siamo occupati della digitalizzazione dell’Altare d’Oro, uno dei capolavori assoluti dell’arte carolingia e uno degli elementi più preziosi custoditi all’interno della Basilica. L’altare, realizzato nel IX secolo dal magister phaber Volvino, presenta una struttura complessa costituita da pannelli in oro lavorati a sbalzo, placchette di smalto cloisonné, gemme, perle e coralli, oltre a una fitta trama di scene iconografiche che raccontano la vita di Cristo e quella di Sant’Ambrogio. 

La scansione 3D ha permesso di acquisire in modo accurato, attraverso l’utilizzo di camere professionali ad alta risoluzione, la geometria e la morfologia dell’opera, documentando ogni dettaglio visibile. Le immagini sono state elaborate con il software Agisoft Metashape e i modelli 3D sono stati rifiniti e ottimizzati per la visualizzazione web e caricati su Sketchfab, piattaforma che consente una navigazione interattiva da qualsiasi dispositivo.

Il lavoro di rilievo è stato eseguito con tecniche non invasive, nel pieno rispetto dell’opera e della sua collocazione. Il modello digitale risultante offre un importante strumento di analisi per i curatori, oltre a costituire una base utile per applicazioni museali e contenuti multimediali. 

2 –  Scansione 3D del Sacello di San Vittore in Ciel d’Oro 

Il sacello di San Vittore è uno degli ambienti più delicati e preziosi della Basilica, famoso per la cupola musiva dai vividi toni dorati e per la presenza della più antica immagine conosciuta di Sant’Ambrogio.  

La scansione 3D ha permesso di acquisire in modo completo la geometria dell’ambiente, includendo la decorazione musiva e la conformazione delle pareti. Le immagini sono state elaborate con il software Agisoft Metashape e i modelli 3D sono stati rifiniti e ottimizzati per la visualizzazione web e caricati su Sketchfab per una fruizione diffusa.

3- Scansione 3D del mosaico absidale

Il mosaico absidale della Basilica di Sant’Ambrogio, identificato come Cristo in trono (ambito lombardo, post 300 – ante 800; pasta vitrea su fondo oro), costituisce il fulcro iconografico e teologico dell’abside ambrosiana. L’opera, frutto di una complessa stratificazione storica, rappresenta un caso emblematico di continuità e trasformazione nel tempo della decorazione musiva.
 
All’interno del progetto è stata realizzata la scansione 3D ad alta risoluzione del catino absidale, con l’obiettivo di acquisire in modo sistematico la geometria della semicalotta e il dettaglio della tessitura musiva. Il rilievo ha permesso di ottenere un modello tridimensionale completo e una restituzione in piano dell’abside.
 
Le elaborazioni prodotte sono state incluse nel volume “Luce da luce. Il mosaico absidale della basilica di Sant’Ambrogio in Milano” di Cristina Rabosio, contribuendo all’apparato iconografico e documentario a supporto dell’analisi storico-artistica dell’opera.

4- Riprese video del modello ligneo della Basilica

Un altro elemento centrale del nostro intervento è stato la realizzazione delle riprese video dedicate al modello ligneo della Basilica, un’opera artigianale che ricostruisce due fasi fondamentali della storia dell’edificio: quella ambrosiana del IV secolo e quella romanica del XII secolo. 

Il modello, realizzato a mano sulla base dei disegni storici di Landriani, de Dartein e Reggiori, è uno strumento didattico che permette di comprendere l’evoluzione architettonica del complesso.  

Le nostre riprese hanno documentato in dettaglio le sezioni del modello, mettendo in evidenza le soluzioni costruttive, le differenze morfologiche tra le due epoche e la cura artigianale impiegata nella sua realizzazione. Il materiale video prodotto è stato integrato nel percorso museale, all’interno di un totem. 

5- Totem accessibili e software dedicato all’inclusività

Una parte del nostro lavoro si è concentrata sul tema dell’accessibilità. Il complesso della Basilica presenta infatti alcune aree non raggiungibili dal pubblico, come zone sopraelevate o ambienti con barriere architettoniche. 
Per garantire a tutti i visitatori la possibilità di conoscere questi spazi, abbiamo contribuito all’acquisto dei totem multimediali e allo sviluppo dei contenuti software dedicati. 

Il totem è concepito come un dispositivo di mediazione culturale che al suo interno ospita approfondimenti. Il software è stato progettato per essere intuitivo, immediato e fruibile da un pubblico diversificato. 

Ultimi aggiornamenti

L’inaugurazione del nuovo percorso museale si è svolta il 3 dicembre 2025, all’interno della Basilica di Sant’Ambrogio. L’evento ha assunto la forma di una conferenza stampa ufficiale, durante la quale è stato presentato Ambrosius. Il Tesoro della Basilica, illustrandone obiettivi, contenuti e struttura. 

Alla conferenza hanno preso parte autorità civili e rappresentanti delle istituzioni religiose e culturali coinvolte nel progetto. Sono intervenuti: 

  • Mons. Carlo Faccendini, Abate Parroco della Basilica di Sant’Ambrogio 
  • Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano 
  • Mons. Luca Bressan, Vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l’Azione Sociale 
  • Laura Paola Gnaccolini, Funzionario della Soprintendenza ABAP 
  • Carlo Capponi, Conservatore della Basilica 
  • Miriam Rita Tessera, Curatore scientifico del progetto 
  • Andrea Perin, responsabile dell’allestimento museale 
  • Giuseppe Amato, responsabile dell’allestimento degli spazi di accoglienza e didattica 
  • Adriana Summa, socia fondatrice di Ad Artem 

Durante la presentazione sono stati illustrati gli interventi di rinnovamento, le nuove sale, i contenuti multimediali e le finalità culturali del progetto, restituendo una visione complessiva del lavoro svolto. 

Palazzo Reale di Milano – Digitalizzazione di opere d’arte

In occasione della mostra Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano a Palazzo Reale a Milano, abbiamo collaborato con Aerariumchain, sponsor tecnico della mostra, per la scansione 3D ad altissima definizione di 16 delle oltre 50 opere in mostra provenienti da collezioni di tutto il mondo. 

Una mostra organizzata da: 

“Palazzo Reale apre il 2022 con una grande mostra dedicata all’immagine della donna nel Cinquecento nella pittura del grande maestro Tiziano e dei suoi celebri contemporanei quali Giorgione, Lotto, Palma il Vecchio, Veronese e Tintoretto. L’esposizione aspira a riflettere sul ruolo dominante della donna nella pittura veneziana del XVI secolo, che non ha eguali nella storia della Repubblica o di altre aree della cultura europea del periodo.”

[tratto da: Palazzo Reale]

Meta Replica

Attraverso l’acquisizione di scansioni fotogrammetriche di altissimo livello (texture in 16K e mesh oltre i 70 milioni di poligoni) e GIGAFOTO – GIGAPIXEL delle opere selezionate abbiamo affiancato Aerariumchain nella creazione delle copie virtuali (meta repliche) di questi capolavori assoluti.

Comparando le scansioni effettuate in momenti diversi, ad esempio alla partenza e/o al rientro dell’opera, e con l’ausilio di algoritmi di intelligenza artificiale queste immagini ad altissima definizione costituiscono un valido strumento documentale e/o di supporto per la compilazione del condition report

GIGAFOTO (GIGAPIXEL)

Questa tecnica permette di catturare ogni più piccolo dettaglio di un’opera, che viene fotografata da differenti punti e piani con sensori ad altissima risoluzione.
Le fotografie ottenute vengono elaborate e unite tra loro tramite un algoritmo, che le ordina e organizza a seconda della distanza dal soggetto. Il risultato è una immagine “piramidale”, ovvero che non perde risoluzione anche su elevati livelli di zoom. Le GIGAFOTO arrivano fino a 700 Milioni di pixel. 

Un prezioso e innovativo strumento, utile sia per lo studio che per la valorizzazione delle opere d’arte.

Paris Bordon – Gli Amanti (Pinacoteca di Brera, Tutti i diritti riservati)

ULTIMI AGGIORNAMENTI

Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano apre le sue porte dal 23 febbraio al 5 giugno 2022, portando a Milano oltre 100 opere tra dipinti, stampe, sculture e disegni.

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Aerariumchain: sponsor tecnico nella mostra Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano Nuovo progetto a Palazzo Reale di Milano, scansioniamo le donne veneziane della mostra Tiziano e l’immagine della donna nel Cinquecento veneziano come sponsor tecnico.

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Virtual Tour del Castello Sforzesco e Civico Museo Archeologico di Milano

360 degree image archaeological museum

Sono stati prodotti i Virtual Tour (VRTour) del Museo degli Strumenti Musicali presso il Castello Sforzesco, con sottofondo musicale, introduttivo alle visite virtuali in streaming e di tutte le sezioni del Civico Museo Archeologico di Milano.

Incaricati dai Musei dell’Area Soprintendenza Castello, Musei Archeologici e Musei Storici del Comune di Milano, abbiamo realizzato Virtual Tour (VRTour) e video a supporto delle attività divulgative e didattiche. 

Due video da drone del Castello Sforzesco, entrambi comprensivi di riprese ad alta risoluzione e montaggio e della durata di circa 10-15 minuti, offrono la possibilità di ammirare il complesso da una prospettiva unica e privilegiata. Il primo mostra la struttura esterna del Castello, presentata secondo un preciso ordine topografico, senza sonoro, per permetterne un utilizzo come supporto didattico, anche da parte di guide. Un  secondo video offre invece una panoramica degli highlights del Museo d’Arte Antica, partendo dagli ambienti significativi di epoca sforzesca tra cui la Sala delle Asse, attualmente chiusa al pubblico per restauri e quindi non visitabile fisicamente, la Sala dei Ducali, la Sala delle Colombine e la Cappella Ducale.

Le sezioni Preistorica ed Egizia sono ospitate invece presso le Sale Viscontee del Castello Sforzesco. Il castello, oltre che contenere ambienti unici per rilevanza storica e artistica, ospita diverse realtà museali, archivi, raccolte e biblioteche. L’ambiente più illustre del castello è sicuramente la leonardesca Sala delle Asse, le cui splendide decorazioni pittoriche di fine 1400, che con un effetto trompe-l’oeil simulano un pergolato coperto da intrecci vegetali e gelsi lungo tutta la volta, sono tornate alla luce agli inizi del Novecento.

Scopri di più sul Castello Sforzesco di Milano

Il Civico Museo Archeologico di Milano ha sede nell’ex-convento del Monastero maggiore di San Maurizio, dove tra le sale espositive e il chiostro, in cui sono esposte svariate stele funerarie romane e dal quale si possono ammirare i resti di un’antica villa romana e le due torri d’epoca medievale dell’ex-monastero, si trovano le collezioni Greca, Etrusca, Romana, Altomedievale, Cesarea Marittima e Gandhara. 

Scopri di più sul Civico Museo Archeologico di Milano 

VIRTUAL TOUR

Il virtual tour è uno strumento di comunicazione di forte impatto emotivo che consente di creare percorsi di immagini da esplorare, permette una visita virtuale di un luogo esistente tramite la visualizzazione di immagini panoramiche da device mobile. Grazie all’inserimento di icone “hotspot” è possibile approfondire la visita visiva integrandola con contenuti aggiuntivi come testi, immagini ad alta risoluzione e scansioni 3D di oggetti. È un metodo rapido ed economico, ma fotorealistico con possibilità di contenuti aggiuntivi illimitati e aggiornamento in tempi brevissimi. Costituisce un valido supporto didattico, soprattutto quando non è possibile recarsi fisicamente al museo. 

La strumentazione di cui ci siamo avvalsi per fornire il massimo delle prestazioni nel nostro intervento comprende l’uso di una camera sferica Insta360 Pro 2. Questo tipo di camera permette di registrare immagini a 360° a 8K, le riprese vengono convertite in una sfera e quando uno spettatore la riproduce in questo formato, il dispositivo visualizzerà l’area della scena osservata adattandosi in tempo reale mentre lo spettatore si guarda intorno. Dopo l’esportazione della singole foto sferiche, la tecnica di Photo Stitching consente infatti di unire più fotogrammi per ottenere un’unica immagine finale: l’operazione di assemblaggio di un’immagine panoramica consiste nell’identificare dei punti caratteristici, comuni alle coppie di immagini.

All’interno del Virtual Tour (VRTour), sono stati inseriti degli hotspot che permettono di muoversi all’interno e altri in corrispondenza di pezzi o teche significativi per l’esperienza del percorso espositivo, che rimandano a testi esplicativi, che fungono da didascalie, o immagini e video che permettono di visualizzare in alta risoluzione i contenuti che vogliono essere approfonditi. Oltre a testi e immagini abbiamo inserito anche la possibilità di visualizzare le scansioni 3D di alcuni manufatti presenti nel museo, inseriti nella piattaforma Sketchfab.

Progetto: “Sotto il Cielo di Nut. Egitto divino”

In aggiunta ai Virtual Tour (VRTour) delle sezioni permanenti del Civico Museo Archeologico di Milano abbiamo realizzato quello della mostra temporanea “Sotto il Cielo di Nut. Egitto divino”, ospitata tra marzo 2020 e aprile 2021 presso il museo. Il tour permette di spostarsi nel percorso espositivo utilizzando una vista a 360 gradi,  avvicinandosi alle teche e ai pezzi esposti grazie al buon livello di precisione raggiunto dallo zoom. Anche in questo caso sono stati inseriti dei pulsanti aggiuntivi che, integrano contenuti come fotografie ad alta risoluzione e scansioni 3D dei pezzi esposti, fornendo maggiore chiarezza al visitatore virtuale. 

Scopri i Virtual Tour del Civico Museo Archeologico di Milano

video

Per le riprese ad alta definizione che compongono il filmato degli ambienti esterni e interni del Castello Sforzesco abbiamo utilizzato una camera professionale URSA Mini 4.6K, una videocamera dalla tecnologia avanzata usata come standard per le produzioni di film cinematografici, servendoci di slider per le riprese in slow motion e still life in movimento.

Per le riprese da drone drone abbiamo utilizzato un drone Mavic Pro e i filmati prodotti sono stati esportati e rielaborati in un processo di post-produzione comprendente color correction e montaggio in un unico filmato.