Category Archives: digital humanities

APP Mare Natura Sicilia

App Mare Natura Sicilia

Per il progetto interregionale “Mare Natura Sicilia. Itinerari Subacquei e Nautici”, abbiamo realizzato l’applicazione mobile MNS (Mare Natura Sicilia) che descrive il ricco patrimonio delle località aderenti all’iniziativa. Attraverso un viaggio multimediale, la Sicilia mostra le sue isole e i suoi paesaggi, gioielli di rara bellezza e valore che vengono raccontati secondo approfondimenti di archeologia, storia, architettura, natura e tradizioni.

Progetto finanziato con risorse di cui al Progetto d’Eccellenza “Itinerari per la valorizzazione del turismo naturalistico” di cui alla L. 296/2006 art 1 c. 1228. Progetto “Mare Natura Sicilia – Itinerari subacquei e nautici” – CUP G69D13000510003

 

Scansione fotogrammetrica di una sepoltura bisoma

Scansione fotogrammetrica di una sepoltura bisoma – Chiesa di S.Giuseppe a Cremnago (CO)

La fotogrammetria permette di elaborare un modello 3D partendo da alcune fotografie digitali. Si tratta di una tecnologia ormai diffusa perché combina software specifici a basso costo – quali una macchina fotografica e un pc di medie prestazioni – con la loro semplicità d’uso. Inoltre, si può applicare in qualsiasi luogo, senza necessità che gli strumenti utilizzati per l’ottenimento delle immagini siano collegati ad una presa di corrente. Negli ultimi anni la fotogrammetria è diventata parte di un coerente approccio di tipo contactless al fine di documentare e preservare a lungo termine il patrimonio culturale. È possibile inoltre utilizzare la scansione fotogrammetrica, come base per la creazione di videogame e giochi interattivi per la diffusione dei Beni Culturali. Nel 2016, abbiamo realizzato una scansione fotogrammetrica di una sepoltura bisoma rinvenuta presso la Chiesa di San Giuseppe a Cremnago (CO) per l’azienda ARPA di Paolo Corti. Nel perimetro della sepoltura sono stati posizionati dei marker, ovvero dei riferimenti metrici messi a terra per consentire al software di dimensionare la scansione in scala 1:1. In questo modo, è stato possibile rendere interamente misurabile il modello 3D ottenuto. Il programma, inoltre, ci ha permesso di esportare sia le curve di livello del modello, utili per spiegare l’altimetria del terreno e della sepoltura, sia la DEM (Digital Elevation Model), ovvero la quota della superficie nella sua completezza. In seguito la sepoltura è stata rimossa e consegnata alla Soprintendenza a causa del costo elevato per l’operazione di estrazione dal terreno. La scansione è stata un’opportunità unica per proteggere il bene dallo scavo archeologico, per monitorare e comprendere lo stato di fatto e infine per ottenere una documentazione preventiva a vantaggio delle future generazioni, le quali possono adottare misure consone, basate sulle informazioni ricavate, per la sua conservazione (tra cui la stampa 3D).

Vaso Borraccia della Necropoli di Salò

Vaso Borraccia della Necropoli di Salò – Museo archeologico della Valle Sabbia, Gavardo (BS)

Nell’ambito di un generale riallestimento della sezione Romana del Museo Archeologico della Valle Sabbia, a Gavardo (BS), è stato realizzato un totem interattivo destinato agli schermi touch screen integrati nella vetrina espositiva del Vaso Borraccia della Necropoli del Lugone di Salò (BS).

Toccando le parti evidenziate della foto di una delle facce del vaso, il visitatore è in grado di ottenere sia informazioni dettagliate riguardo l’allegoria figurata, sia contributi multimediali extra. Lo schermo, posizionato vicino al reperto, consente quindi di creare una relazione fra quest’ultimo e il visitatore, il quale viene coinvolto grazie al facile utilizzo del sistema e al basso impegno cognitivo richiesto. Un autentico esempio di interaction design per i Beni Culturali e di progresso nella museografia.

Supporto espositivo e postazione multimediale realizzata dalla Fondazione Piero Simoni  – Museo Archeologico della Valle Sabbia grazie a un progetto del Gruppo Grotte Gavardo con il contributo economico della Cassa Rurale Giudicarie Valsabbia Paganella, nell’ambito di un generale riallestimento della Sezione Romana in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bergamo e Brescia  grazie al contributo di Regione Lombardia.

Traccia

Traccia

“Traccia” è una proposta di App per Iphone basata su sistemi di geolocalizzazione urbana per l’identificazione dei luoghi della cultura diffusi per la città.

Le features principali dell’applicazione sono la geolocalizzazione, ovvero l’individuazione su mappa della posizione geografica di ciascun luogo di cultura; le schede informative, le quali descrivono la storia del luogo ed eventuali curiosità a riguardo; la sezione dei “preferiti”, in cui è possibile salvare tutti i Beni che sono maggiormente piaciuti e, per finire, la sezione “Itinerari”, la possibilità di creare percorsi personalizzati in base agli interessi del fruitore dell’applicazione.

L’idea di quest’App è nata allo scopo di dare al visitatore un mezzo semplice e intuitivo per accedere al Bene Culturale di una città, conoscere le sue particolarità e il nesso tra quest’ultimo e il territorio che gentilmente lo ospita. 

Rex & the City

APP REX AND THE CITY

In occasione della mostra Rex and the City. I Sauri e noi presso il Mudec – Museo delle Culture di Milano, è stata realizzata un’apposita applicazione per smartphone contenente approfondimenti e contenuti aggiuntivi rispetto agli apparati didattici presenti in mostra.

Tra le sale espositive erano presenti anche diversi QR Code relativi alle opere: inquadrandoli con la fotocamera, l’applicazione decifra il codice e riporta il contenuto relativo sul display. Per coloro che scaricavano l’applicazione, veniva offerta dal museo un Cardboard, ovvero un visore VR da indossare come un paio di occhiali al cui interno viene introdotto lo smartphone. Per ciascuna opera esposta dotata di QR Code, è stata creata un’immagine sferica a 360° generata per diversi scopi: entrare all’interno di un libro, vedere sia la collocazione originaria del reperto che di altri affini, e molto altro ancora.

L’App di realtà virtuale immersiva, “Rex and the city”, disponibile per i sistemi operativi Android e scaricabile gratuitamente da Google Play Store, ci è stata commissionata da Neoarcheologia ed è stata realizzata con il contributo degli alunni della classe III D del liceo scientifico Albert Einstein di Milano. Gli alunni che hanno partecipato aderivano al progetto di Alternanza scuola-lavoro, un’iniziativa del Miur – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che prevede per gli alunni delle scuole superiori lo svolgimento di tirocini curricolari per agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza e la sperimentazione di un ambito lavorativo.

Un bell’esempio di collaborazione, cooperazione con i giovani e innovazione per i Beni Culturali.

Le immagini dell’installazione sono state prese dal seguente sito http://www.tquattro.com/portfolio/mudec-rex-and-the-city/

google play

Rex and the city. I Sauri e noi

Sabato 8 Luglio 2017 e Domenica 9 Luglio 2017 MUDEC – Museo delle Culture 

Progetto Oltre la Chora

Progetto di ricerca “Oltre la chora”

Per il progetto di ricerca “Oltre la chora” è stato progettato e realizzato il sito web dell’Insegnamento di Archeologia della Magna Grecia, Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali (BAC) dell’Università degli Studi di Milano.

Lo scavo del centro indigeno ellenizzato di Jazzo Fornasiello si inserisce nel più vasto progetto di ricerca “Oltre la chora”, condotto in sinergia, dal 2005, con la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Basilicata, e dal 2009 anche con la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia.

Link al sito

Progetto Tutti al Museo

Progetto Tutti al Museo

Nell’ambito del bando “Innovacultura – Sostegno all’innovazione dell’offerta culturale lombarda” nato dalle collaborazioni tra la Regione Lombardia, il Sistema Camerale Lombardo e la Fondazione Cariplo, il Museo Archeologico Platina si è dotato di alcuni strumenti volti a facilitare l’accessibilità e la fruizione della collezione museale da parte di bambini in età prescolare o con difficoltà cognitive, quali dislessia o lievi disturbi dello spettro autistico, siano essi inseriti in gruppi classe o in visita con la propria famiglia.

A questo scopo, abbiamo realizzato per il Museo una ricostruzione digitale del territorio di Piadena in grado di mettere in mostra il ricco patrimonio archeologico del Piadenese. La ricostruzione 3D è stata successivamente proiettata sulla mappa a pavimento della Sala del Territorio, potendo essere comandata da uno schermo touch posto nelle vicinanze. 

Lo scopo di questo lavoro è stato consentire a chiunque, grandi e piccoli, di comprendere meglio sia le trasformazioni ambientali avvenute nel corso del tempo, sia la ricchezza culturale-artistica del Museo.

 

Abbiamo inoltre realizzato due ricostruzioni digitali, un villaggio neolitico e un abitato palafitticolo, in cui potersi muovere attraverso l’utilizzo di un touchscreen. Per maggiori informazioni, cliccate il riquadro corrispondente.

VILLAGGIO NEOLITICO ABITATO PALAFITTICOLO

Piroga del Museo di Piadena

Piroga del Museo di Piadena

Sabato 9 aprile 2016, alla presenza di Filippo Maria Gambari, soprintendente archeologo, di Barbara Grassi, direttrice del Laboratorio di Restauro, e di Marco Baioni, conservatore del Museo di Piadena, è stata inaugurata la sezione delle piroghe.

La piroga è un’imbarcazione a remi o a vela usata dalle popolazioni indigene, il più delle volte scavata in un tronco d’albero o prodotta con cortecce d’alberi e pelli che vengono legate insieme.  

Per questa occasione, noi di 7emezzo.biz abbiamo realizzato un totem interattivo che permette la navigazione tra i vari rinvenimenti delle piroghe dell’Oglio, corredati da schede informative e immagini relative al contesto di rinvenimento, il filmato del trasporto del reperto e la scansione 3D interrogabile.

Grazie all’interfaccia intuitiva e user-friendly, diamo al visitatore la possibilità di entrare in contatto con la vita delle popolazioni primitive e le loro tradizioni in maniera semplice e dilettevole.

Il totem touch screen diventa così una soluzione museale ottimale sia per coinvolgere i visitatori, sia per consentire loro di conoscere, esplorare e approfondire.

Back to the roots – Videogame

Back to the roots – Alle radici del cibo

In occasione della mostra tematica “Alle radici del cibo”, ovvero un percorso espositivo basato sul tema dell’alimentazione al tempo delle palafitte, abbiamo progettato e sviluppato “Back to the roots”, un videogioco tipo “memory” per totem touch screen.

Il videogioco è stato poi installato – in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia della Lombardia e la Rete Ma-net – in tutti i musei che hanno aderito all’iniziativa, ovvero i musei archeologici della Lombardia orientale che conservano oggi materiali provenienti dagli abitati palafitticoli iscritti nel sito seriale transnazionale UNESCO “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”.

L’obiettivo del videogioco è quello di individuare le coppie degli oggetti nascosti, cliccando con il dito sulle caselle corrispondenti. Per iniziare la prova di memoria visiva è necessario prima individuare il proprio livello di difficoltà, dal più facile (1) al più difficile (4). Una volta pronti, il gioco inizia mentre il numero delle mosse consentite per scoprire le coppie uguali scende. Al termine del gioco, per effettuare un altro test è necessario cliccare di nuovo il pulsante che stabilisce il livello di difficoltà.

Il videogioco scelto (memory) e il supporto utilizzato (totem touch screen) sono elementi fondanti del successo di quest’applicazione museale: coinvolgono sia grandi che piccini, riportando alla mente ricordi del passato adolescenziale ai primi, ma soprattutto aiutando i secondi a comprendere e approfondire in maniera divertente la tematica della mostra in questione.

L’iniziativa è stata finanziata attraverso il progetto “Musei delle palafitte per EXPO 2015”, come azione condivisa nell’ambito del “Progetto di Musealizzazione e Valorizzazione del Sito Archeologico Lago Lucone”, capofila Comune di Polpenazze del Garda (BS), finanziato da Regione Lombardia.

Con il finanziamento di Regione Lombardia; con il supporto amministrativo del Comune di Polpenazze del Garda; con il Patrocinio di EXPO 2015 – Padiglione Italia.

Lo scavo per tutti

Lo scavo per tutti

L’applicazione “Lo scavo per tutti” è stata creata come supporto alle attività didattiche che si tengono durante lo scavo delle palafitte a Lucone di Polpenazze del Garda (BS), diretto dal Museo Archeologico Valle Sabbia di Gavardo. Il progetto è nato in collaborazione con GEB Archeologia srl.

L’applicazione permette di esplorare le fasi del sito intraprendendo digitalmente le varie attività dell’archeologo, come il disegno dei reperti, la campagna fotografica dei vari ritrovamenti e la schedatura dei materiali. Al termine della prima fase d’indagine virtuale segue quella di interpretazione e ricostruzione in 3D delle fasi di vita del terreno.

Per saperne di più e seguire in diretta gli aggiornamenti sugli scavi archeologici del sito di Lucone di Polpenazze, cliccate i seguenti approfondimenti.

scavi al lucone MUSEO MAVS SCHEDA UNESCO - Abitazioni preistoriche in lEGNO

Le immagini del sito archeologico sono tratte dalla pagina del Museo MAVS.