Tecnologie digitali per il patrimonio culturale: la Summer School 2025 a Gdynia (Polonia)
Dal 30 giugno al 6 luglio 2025, la città costiera di Gdynia, in Polonia, ha ospitato la Summer School internazionale del progetto europeo HEPHAESTUS, un’occasione di formazione e sperimentazione sul campo che ha riunito ricercatori, docenti, professionisti e operatori culturali da diversi Paesi europei. L’iniziativa ha rappresentato un momento cruciale per riflettere e agire sulle possibilità offerte dalle tecnologie digitali per documentare, conservare e valorizzare i beni culturali, con un focus specifico sul patrimonio architettonico militare costiero.
HEPHAESTUS è un progetto europeo di ricerca applicata, coordinato dal Dipartimento DIDA dell’Università di Firenze (Italia) sotto la responsabilità scientifica del professore Sandro Parrinello. L’obiettivo principale è quello di sviluppare modelli informativi e banche dati 3D interoperabili per raccontare i percorsi culturali transfrontalieri europei, superando le barriere fisiche, linguistiche e tecnologiche attraverso strumenti digitali condivisi. Il progetto si basa su una rete composita di partner accademici – l’Università di Firenze, l’Università di Pavia, la Gdansk University of Technology (Polonia) e la Bochum University of Applied Sciences (Germania) – e di partner non accademici, tra cui Metaheritage, CASAMATA, Fundacja To Get There e Urban Culture Institute (tutti con sede a Danzica), Tvrdava kulture Sibenik (Croazia) e l’Institute of Art History di Zagabria.
La Summer School ha avuto come scenario operativo la Torpedownia, una struttura militare situata a largo della costa settentrionale di Gdynia, che ha offerto un contesto ideale per l’utilizzo di tecnologie come il rilievo sferico, il Gaussian Splatting, la modellazione 3D e lo sviluppo di piattaforme immersive di fruizione culturale.
La Torpedownia di Gdynia
La Torpedownia è una delle testimonianze più singolari e suggestive dell’architettura militare costiera del XX secolo. Costruita tra il 1940 e il 1942 dalla Luftwaffe tedesca, si affaccia sulla baia di Gdańsk, poco al largo del litorale di Babie Doły, nel nord di Gdynia. La sua funzione originaria era altamente tecnologica e strategica: si trattava di un centro sperimentale per il collaudo di siluri aviotrasportati, dispositivi complessi che venivano lanciati da aerei militari tedeschi come gli Heinkel He 111 o i Junkers Ju 88, per verificarne la traiettoria, la stabilità e la precisione nel momento dell’impatto con l’acqua e durante il percorso verso il bersaglio.
La struttura sorge su una base artificiale sommersa, costruita a circa 300 metri dalla riva e un tempo era collegata alla terraferma da un lungo pontile in legno, dotato di binari a scartamento ridotto per il trasporto di munizioni e attrezzature. Con la fine della guerra e il ritiro delle truppe tedesche, l’edificio fu saccheggiato dalle autorità sovietiche, che ne recuperarono ogni elemento riutilizzabile. In seguito, il deterioramento dovuto all’ambiente marino e l’abbandono prolungato lo trasformarono in un rudere irraggiungibile, oggi accessibile solo via mare.
Nonostante lo stato di degrado, la Torpedownia continua a esercitare un forte fascino. È diventata meta di appassionati subacquei, grazie alla presenza di relitti e frammenti bellici visibili tra i 9 e i 12 metri di profondità; ha acquisito valore ecologico, ospitando colonie di uccelli marini come gabbiani e cormorani; ed è entrata nell’immaginario collettivo, apparendo in numerose produzioni cinematografiche e persino in ambienti digitali come Microsoft Flight Simulator. Oggi rappresenta un raro esempio di architettura militare galleggiante, sospesa tra memoria storica, rovina moderna e rifugio naturale.
Ultimi aggiornamenti
Durante la settimana di Summer School, le attività si sono articolate in diverse fasi operative, a partire dal rilievo tridimensionale dell’edificio e dell’area circostante. La prima fase ha riguardato l’acquisizione di immagini panoramiche con fotocamere sferiche a 360°, montate su supporti stabili in diversi punti di osservazione. I dati raccolti sono stati elaborati con software specifici per la correzione delle distorsioni (come Hugin) e per la ricostruzione fotogrammetrica (MetaShape), al fine di ottenere un primo modello tridimensionale basato su nuvola di punti. Questo modello ha permesso una prima esplorazione volumetrica del sito, utile per individuare aree di interesse o di criticità.
In parallelo, è stata avviata una sperimentazione più avanzata con la tecnica del Gaussian Splatting, una metodologia emergente che consente di creare modelli 3D fotorealistici utilizzando milioni di punti virtuali (splats), ciascuno con informazioni su posizione, colore, trasparenza e orientamento. A differenza delle reti neurali tradizionali, il Gaussian Splatting permette un rendering in tempo reale ad altissima fedeltà visiva. Le sequenze video e fotografiche acquisite sono state convertite in questo formato attraverso una pipeline che ha previsto l’uso di software come PostShot e MetaShape, per poi generare un modello navigabile, preciso e immersivo.
Una volta ottenuto il modello, è stato avviato un processo di restauro virtuale in ambiente Blender. Il primo passaggio ha comportato una drastica riduzione della complessità poligonale del modello (da circa 29 milioni di poligoni a 1 milione), operazione necessaria per garantire fluidità e compatibilità con le piattaforme web. Successivamente, si è proceduto alla chiusura delle lacune strutturali, alla retopologia (trasformazione delle mesh da triangolari a quadrangolari), alla cottura delle normal map (per trasferire i dettagli geometrici su una versione semplificata del modello) e alla texturizzazione finale, con l’obiettivo di ottenere un prodotto coerente sia visivamente che tecnicamente.
L’ultima fase del lavoro ha riguardato la realizzazione di una piattaforma di visita virtuale, pensata per essere accessibile da remoto tramite browser. La piattaforma integra modelli 3D interattivi, fotografie a 360°, mappe geolocalizzate, documenti PDF, immagini storiche e contenuti testuali in HTML. Il risultato è un’esperienza immersiva che consente di esplorare la Torpedownia anche a distanza, con finalità didattiche, divulgative e di sensibilizzazione.
A supporto di tutte queste attività tecniche è stato condotto un importante lavoro di ricerca storica e produzione di contenuti, che ha permesso di arricchire la narrazione digitale con testi, immagini d’archivio, ricostruzioni grafiche e riferimenti documentari verificati, elaborati in collaborazione con i partner locali.
Giornata conclusiva e mostra pubblica: i risultati della Summer School a Gdynia
A conclusione della Summer School, nell’ambito delle attività previste dal workshop
internazionale, si è tenuta, presso l’Instytut Kultury Miejskiej di Gdańsk, una giornata conclusiva dei lavori. Questo momento ha rappresentato l’occasione per restituire e condividere i risultati raggiunti durante la settimana di attività, illustrando le operazioni condotte sul campo e le metodologie sperimentate.
Durante l’incontro, i diversi gruppi di lavoro hanno presentato gli avanzamenti relativi alla documentazione digitale della Torpedownia. In qualità di partner non accademico, il nostro team ha approfondito il percorso operativo svolto: dal rilievo tridimensionale con camera sferica, alla sperimentazione con Gaussian Splatting per la generazione di rappresentazioni fotorealistiche, fino allo sviluppo iniziale della piattaforma di visita virtuale. Abbiamo raccontato le scelte tecniche e gli obiettivi futuri, evidenziando il potenziale di questi strumenti per la valorizzazione e la fruizione digitale del patrimonio militare costiero.
A integrazione del momento di restituzione, è stata allestita una mostra pubblica che ha affiancato ai contenuti digitali anche una selezione di plastici 3D di elementi architettonici storici della città di Danzica, come il complesso monumentale della Foregate su Długa Street e altre strutture urbane simboliche. Questi modelli, provenienti dal progetto Prometeus H20, hanno completato la narrazione visiva offrendo un ulteriore spunto di riflessione.




