Category Archives: digital humanities

Scansione 3D – Palazzo Ducale di Urbino

Il progetto di scansione e modellazione 3D del Lapidarium del Palazzo Ducale di Urbino rappresenta un’importante iniziativa nata dalla collaborazione tra l’ISIA di Urbino (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) e la Direzione Generale Musei di Urbino.

L’intervento, realizzato grazie al contributo degli studenti del biennio di Fotografia al II anno (A.A. 2021/2022 e A.A. 2022/2023) dell’ISIA, ha permesso di creare modelli tridimensionali di alta qualità delle opere esposte.

I risultati del progetto, consultabili sul sito Sketchfab, offrono una nuova modalità di fruizione digitale del patrimonio storico, combinando innovazione tecnologica e valorizzazione culturale.

Il Palazzo Ducale di Urbino

Il Palazzo Ducale di Urbino è il simbolo artistico e architettonico della città, nonché uno degli esempi più significativi del Rinascimento italiano. Situato nel cuore del centro storico, il Palazzo si erge accanto a monumenti di grande rilievo come la Cattedrale e il Teatro Sanzio. Attualmente è sede della Galleria Nazionale delle Marche e del Museo del Lapidario. Di proprietà dello Stato Italiano, il Palazzo accoglie ogni anno migliaia di visitatori, attratti dalla sua straordinaria bellezza e dall’importanza storica delle sue collezioni.

Il Lapidarium, una delle sezioni del museo, custodisce una raccolta di opere scultoree e lapidi, testimonianze della ricca eredità culturale e artistica della città. Questo spazio si distingue per la sua capacità di raccontare la storia di Urbino attraverso reperti di grande valore.

IL NOSTRO INTERVENTO

Grazie all’impegno degli studenti dell’ISIA di Urbino, il progetto ha previsto la digitalizzazione delle opere del Lapidarium mediante tecnologie di scansione avanzate. L’attività ha richiesto un’attenta pianificazione e l’utilizzo di strumenti innovativi per la creazione di modelli 3D fedeli agli originali. Gli studenti, coordinati dai loro docenti, hanno lavorato al calcolo e alla realizzazione delle ricostruzioni digitali, contribuendo non solo alla conservazione, ma anche alla divulgazione del patrimonio culturale in un contesto digitale.

La consultabilità dei modelli su Sketchfab permette a un pubblico globale di esplorare virtualmente il Lapidarium, favorendo un accesso democratico al patrimonio storico e promuovendo la conoscenza delle opere in esso contenute. Questa iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di come le nuove tecnologie possano essere messe al servizio della cultura, creando connessioni tra passato e futuro.

MODELLI 3D SU SKETCHFAB

Scopri

Scansione 3D – Castello Scaligero di Sirmione (BS)

Il progetto di scansione 3D del Castello Scaligero di Sirmione, realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio (SABAP) Lombardia e la Direzione Generale, rappresenta un’importante iniziativa per la documentazione, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

L’intervento ha coinvolto l’uso combinato di un ROV subacqueo per l’analisi delle parti sommerse e di un drone aereo per la mappatura delle sezioni emerse, permettendo di ottenere una scansione 3D fotorealistica e georeferenziata.

Il castello scaligero di Sirmione

Il Castello Scaligero di Sirmione è uno dei più spettacolari esempi di fortificazione lacustre del Nord Italia. Costruito nella seconda metà del Trecento dalla famiglia Della Scala, che dominava Verona e i territori circostanti, il castello si erge all’ingresso del borgo medievale di Sirmione. La sua struttura è caratterizzata da un quadrilatero di mura merlate, tre torri angolari e un mastio imponente, che svetta come elemento distintivo.

Un elemento di grande rilevanza è la darsena fortificata, progettata come porto sicuro per le flotte scaligere. Questa parte del castello, unica nel suo genere, è stata riportata al suo aspetto originario grazie ai restauri iniziati nel 1919, che hanno restituito l’acqua del lago al bacino interno. Nel corso dei secoli, il castello ha avuto diverse funzioni, da postazione difensiva a deposito di armi, fino a ospitare uffici e alloggi militari. Oggi, grazie a un attento restauro e alla recente digitalizzazione, il Castello Scaligero si presenta come una testimonianza straordinaria di architettura medievale e un’attrazione culturale di grande valore.

CASTELLO SCALIGERO DI SIRMIONE

Scopri

IL NOSTRO INTERVENTO

1 – SCANSIONE DA ROV SUBACQUEO

La scansione subacquea è stata realizzata con l’ausilio di un ROV (Remote Operated Vehicle), uno strumento dotato di sensori e sistemi di imaging avanzati, progettato per operare in ambienti acquatici. Questo dispositivo ha esplorato in dettaglio la darsena del castello e le porzioni della struttura a contatto con il Lago di Garda, catturando immagini e dati tridimensionali delle parti sommerse.

I dati acquisiti sono stati rielaborati per generare una nuvola di punti tridimensionale che rappresenta fedelmente le caratteristiche spaziali e cromatiche delle aree subacquee. Questo processo ha consentito di integrare le informazioni sommerse nel modello globale del castello, colmando una lacuna spesso trascurata nei rilievi tradizionali e permettendo una visione completa dell’intero complesso architettonico.

2 – SCANSIONE DA DRONE AEREO

Per la mappatura delle parti emerse, è stato utilizzato un drone aereo in grado di sorvolare il castello e acquisire centinaia di fotografie digitali ad alta risoluzione. La fotogrammetria, tecnologia alla base di questo processo, ha trasformato le immagini in una nuvola di punti tridimensionale che descrive in modo dettagliato sia la geometria che i colori delle superfici osservate.

Il drone ha permesso di catturare ogni dettaglio delle mura, delle torri e del mastio del castello, inclusi elementi difficilmente accessibili con metodi di rilievo tradizionali. Le informazioni raccolte sono state utilizzate per creare una mesh texturizzata. Il risultato finale è un modello 3D altamente realistico e immersivo, ideale per scopi di studio e valorizzazione culturale.

Progetto Europeo – GO-IN! – diGital platfOrms for INner areas

Siamo lieti di annunciare che Metaheritage è impegnata nel progetto PRIN 2022 “GO-IN!”, che mira alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico dei piccoli centri storici delle aree interne fragili, caratterizzati da dinamiche di spopolamento, abbandono e progressivo indebolimento del tessuto socio-economico.

Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nell’ambito del programma PRIN 2022, con il contributo dell’Unione Europea – NextGenerationEU, e si colloca all’interno delle strategie nazionali ed europee orientate alla digitalizzazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
GO-IN! è coordinato dall’Università degli Studi di Pavia e vede la partecipazione delle unità di ricerca dell’Università degli Studi della Basilicata e dell’Università degli Studi di Parma, che operano congiuntamente attraverso un approccio multidisciplinare.

Il Progetto GO-IN!

Il progetto GO-IN! si propone di sperimentare sistemi di fruizione virtuale per la tutela e la valorizzazione di centri storici a rischio di spopolamento, abbandono e degrado. L’iniziativa si concentra sulla creazione di gemelli digitali di queste aree, con l’obiettivo di preservare la memoria storica e promuovere uno sviluppo sostenibile.

Area di Intervento: Stigliano, Basilicata

Stigliano, capofila dell’area interna SNAI Montagna Materana, è stato scelto come area pilota. Il centro storico, in particolare il Rione Terra, rappresenta un contesto eterogeneo caratterizzato da fenomeni franosi ricorrenti, presenza di tecniche costruttive tradizionali locali, presenza di un ricco patrimonio naturalistico e culturale e risulta essere minacciato da dissesti e spopolamento.

Il progetto prevede un approccio multidisciplinare, articolato in diverse azioni:

  1. Documentazione Digitale

  2. Rilevamenti Geologici e Valutazioni di Rischio

  3. Censimento delle Risorse

  4. Sviluppo di Sistemi Digitali Avanzati

GO-IN! si colloca all’interno della Missione 1, Misura 3 (Turismo e Cultura) del PNRR, che promuove la digitalizzazione e la valorizzazione del patrimonio culturale. Il progetto beneficia del finanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del programma NextGenerationEU, rappresentando un esempio concreto di innovazione applicata a contesti fragili.

Progetto GO-IN!

Il progetto si propone di sperimentare sistemi di fruizione virtuale per la tutela e la valorizzazione di contesti storici a rischio, ponendo al centro la costruzione di gemelli digitali capaci di integrare dati territoriali, architettonici, ambientali e culturali. Il caso studio individuato è il centro storico di Stigliano (MT), in Basilicata, selezionato come area pilota per la sperimentazione delle metodologie e degli strumenti sviluppati nel corso della ricerca.

All’interno di questo quadro, abbiamo partecipato in qualità di partner non accademico, contribuendo allo sviluppo della piattaforma virtuale interattiva destinata alla fruizione pubblica. Ci siamo concentrati sulla realizzazione di un ambiente digitale accessibile, narrativo e aperto, pensato per cittadini, visitatori e stakeholder locali, con l’obiettivo di favorire la conoscenza, la memoria e la valorizzazione del borgo attraverso strumenti tecnologici avanzati ma facilmente fruibili.

Il nostro intervento

Il nostro contributo si è concentrato sulla progettazione e sullo sviluppo di una piattaforma virtuale interattiva fruibile via web, concepita come ambiente digitale aperto e in continua evoluzione, in grado di restituire il centro storico di Stigliano attraverso una combinazione di modelli tridimensionali, contenuti multimediali e percorsi narrativi.

Il cuore della piattaforma è rappresentato da un modello 3D navigabile della città di Stigliano, fornito dall’Università degli Studi di Pavia e successivamente ottimizzato per garantire una maggiore fruizione. Il modello consente l’esplorazione spaziale del borgo e costituisce la base per l’integrazione progressiva di contenuti informativi, culturali e narrativi, avvicinandosi alla logica di un digital twin accessibile anche ai non addetti ai lavori.

All’interno dell’ambiente virtuale sono stati implementati degli hotspot interattivi, distribuiti lungo il tessuto urbano, che permettono di approfondire diversi aspetti del patrimonio locale. Nello specifico, attraverso questi punti di interazione, è possibile scoprire:
• i murales e gli elementi di arte urbana;
• gli edifici storici e i luoghi identitari del borgo;
• un confronto diacronico tra fotografie storiche della metà del Novecento e immagini attuali degli stessi luoghi.

La piattaforma integra inoltre quattro virtual tour, che consentono di “camminare”
virtualmente tra le vie del centro storico e di accedere agli hotspot informativi durante la navigazione. I virtual tour si basano su immagini panoramiche 360 e permettono l’esplorazione anche in assenza di una visita fisica. Una mappa consultabile in ogni momento permette all’utente di comprendere il percorso attraversato, facilitando l’orientamento.

All’interno dei percorsi sono integrati testi, immagini, video e scansioni 3D di oggetti, consultabili anche tramite piattaforme esterne come Sketchfab.

Un elemento centrale della narrazione è costituito dalle testimonianze video degli abitanti di Stigliano, che raccontano la storia del paese, le trasformazioni del territorio e aneddoti personali, restituendo una dimensione umana e comunitaria al patrimonio digitale. Tutti i contenuti video sono stati sottotitolati grazie all’impiego di un sistema di supporto automatizzato, che ha permesso di ottimizzare i tempi di lavorazione mantenendo elevati standard di accessibilità.

La piattaforma include inoltre riprese video del paese, realizzate sia da terra sia tramite drone, che contribuiscono a una restituzione visiva complessiva del contesto urbano e paesaggistico. Oltre agli spazi aperti, è possibile visitare anche alcuni ambienti interni, come il Museo della Memoria, e osservare manufatti digitalizzati in 3D.

Dal punto di vista progettuale, la piattaforma è stata concepita come un sistema aperto e integrabile, predisposto per l’inserimento di nuovi contenuti nel tempo. Essa può evolvere sia come strumento di valorizzazione culturale, sia come  possibile punto di incontro tra territorio e attività economiche locali, offrendo visibilità a iniziative e servizi legati al contesto. Parallelamente, l’integrazione progressiva di un numero crescente di dati territoriali e informativi apre alla possibilità di rafforzare ulteriormente la dimensione di digital twin.

Scopri la piattaforma!

Ultimi aggiornamenti

Workshop e tavola rotonda a Parma: 6–7 febbraio 2025 

Il 6 e 7 febbraio 2025 si sono tenute due giornate di workshop presso l’Università degli Studi di Parma, Dipartimento di Architettura e Ingegneria (DIA). L’evento, organizzato dall’Unità di ricerca dell’Università di Parma, ha visto la partecipazione di professori, ricercatori e studenti dall’Università degli Studi di Pavia e dall’Università degli Studi della Basilicata, e di professionisti dell’azienda Metaheritage. I momenti di discussione e confronto sono stati arricchiti anche dal contribuito di docenti e studenti dell’Università di Parma esterni al progetto. Durante la prima giornata di incontro, tenutasi presso la Sala del Consiglio della sede Centrale dell’UNIPR, sono state stabilite le prossime azioni di disseminazione scientifica ed organizzati gli incontri di formazione rivolti ai tecnici della Municipalità di Stigliano. Alle decisioni operative è seguito un aggiornamento dei lavori portati avanti individualmente dai differenti settori scientifici coinvolti. Il giorno 7 febbraio l’evento è proseguito presso il polo di Ingegneria Didattica nel Parco Area delle Scienze. Qui, il confronto con l’azienda Metaheritage ha permesso ai ricercatori delle tre Unità di individuare possibili soluzioni per lo sviluppo della piattaforma virtuale prevista dal progetto. 

scarica pdf

Giornata studio online: 25 marzo 2025 

Il 25 marzo 2025 si è svolto un incontro online organizzato dalle tre Unità di Ricerca del progetto GO-IN! e l’amministrazione comunale di Stigliano, finalizzato a condividere lo stato di avanzamento delle attività progettuali. L’appuntamento ha offerto un’occasione di dialogo diretto con il Sindaco Francesco Micucci e con i membri del Consiglio Comunale, interessati ad approfondire il funzionamento del sistema GIS3D pensato per l’area di trasferimento. Nel corso della riunione si è discusso anche della pianificazione delle successive attività operative, in particolare quelle previste sul campo per la fine di maggio. In questa occasione Metaheritage, responsabile dello sviluppo del metaverso dedicato alla valorizzazione culturale del borgo, ha illustrato le fasi di lavoro in corso e le prospettive di implementazione future. 

Evento di formazione a Stigliano: 26-28 maggio 2025 

Dal 26 al 28 maggio 2025, Stigliano ha ospitato tre giornate di attività congiunte che hanno coinvolto le unità di ricerca, Metaheritage e l’amministrazione comunale. Le attività si sono svolte in modalità ibrida, in presenza presso gli spazi comunali e con collegamento da remoto. Tra gli appuntamenti, anche un incontro pubblico aperto ai cittadini presso la Sala Zanardelli, durante il quale sono stati presentati i risultati intermedi del progetto e condivisi i metodi di lavoro adottati. Le giornate sono servite anche a raccogliere nuovi materiali utili alla sperimentazione. Metaheritage si è occupata di realizzare interviste a residenti, referenti di piccole aziende e rappresentanti di associazioni locali, oltre che riprese del territorio. Queste testimonianze andranno ad arricchire la piattaforma digitale, contribuendo a documentare anche il patrimonio immateriale della comunità. 

Convegno conclusivo del progetto: 15-16 dicembre 2025 

La conclusione del progetto GO-IN! è stata accompagnata da due giornate di convegno, il 15 e 16 dicembre, durante le quali sono stati presentati e discussi i principali risultati della ricerca. L’evento ha rappresentato un momento di sintesi e confronto, mettendo in dialogo le diverse competenze scientifiche e professionali coinvolte nel progetto e offrendo una riflessione articolata sul tema delle aree interne e delle criticità legate allo spopolamento.

In parallelo alle sessioni di intervento, è stata inaugurata una mostra dedicata al progetto, concepita come strumento di restituzione e divulgazione dei contenuti della ricerca. L’allestimento comprendeva pannelli descrittivi che illustravano obiettivi, metodologie e risultati di GO-IN!, un plastico 3D del centro storico di Stigliano e la piattaforma virtuale interattiva sviluppata da noi. La mostra è stata progettata secondo criteri di facilità di trasporto e modularità, con l’intento di renderla itinerante e fruibile presso le diverse istituzioni partner del progetto, ampliandone così la portata e l’impatto nel tempo.

Le giornate di convegno hanno visto inoltre gli interventi di professionisti e studiosi provenienti da università e istituzioni di tutta Italia, che hanno affrontato il tema delle aree interne da molteplici punti di vista, in relazione alle rispettive competenze disciplinari. I contributi hanno approfondito questioni legate alla pianificazione territoriale, alla conservazione del patrimonio, alla gestione del rischio, alla dimensione sociale e comunitaria e alle opportunità offerte dalla digitalizzazione come strumento di conoscenza e supporto alle decisioni.

A conclusione dell’evento si è svolta una tavola rotonda tecnica, dedicata in particolare al tema della comunità e al suo ruolo nei processi di valorizzazione e rigenerazione delle aree interne.

Scansione 3D – CTE GENOVA – Opificio Digitale per la Cultura

Siamo lieti di annunciare che MetaHeritage s.r.l. è entrata a fare parte del progetto CTE Genova – Opificio Digitale per la Cultura, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del PSC 2014-2020 (CUP B37F23000000008).

Il nostro contributo si concretizza nel progetto A.R.M. – Accessibilità per i Relitti in Mare, un percorso di ricerca innovativo mirato alla digitalizzazione dei beni culturali sommersi nei fondali marini italiani.

A.R.M. nasce con l’obiettivo di rendere accessibile, anche virtualmente, il patrimonio culturale subacqueo, valorizzandolo attraverso tecnologie avanzate. Il progetto prevede l’utilizzo di metodi non invasivi per scansionare i relitti, eliminando la necessità di interventi diretti da parte di personale subacqueo specializzato. Grazie a un sistema tecnologico all’avanguardia, chiunque potrà visitare virtualmente questi luoghi straordinari, ampliando le opportunità di fruizione e conoscenza.

CTE GENOVA - OPIFICIO DIGITALE PER LA CULTURA

L’ex stazione ferroviaria di Pra’ ospita il CTE Genova – Opificio Digitale per la Cultura, un progetto innovativo finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Genova è una delle sette città italiane selezionate per sviluppare tecnologie avanzate nel settore culturale e creativo.

Il progetto CTE Genova – Opificio Digitale per la Cultura ha l’obiettivo di stimolare e promuovere nuove opportunità di mercato per le imprese, con un focus particolare su start-up e (m)-PMI, impegnate nello sviluppo e nella fornitura di soluzioni innovative Made in Italy per la crescita della filiera culturale e creativa. Ciò avverrà attraverso l’adozione di tecnologie emergenti, tra cui IoT, AI, Realtà Aumentata, Virtuale e Immersiva, e Blockchain, supportate da infrastrutture 5G/6G. Grazie alla collaborazione del partenariato, il progetto metterà a disposizione competenze d’eccellenza nel campo delle tecnologie 5G/6G e abilitanti, creando una vera “Open Infrastructure” e un “Incubatore Diffuso” sul territorio.

CTE Genova – Opificio Digitale per la Cultura

Scopri

L’obiettivo principale è rendere questi beni accessibili a un pubblico più ampio, anche attraverso soluzioni virtuali. Il progetto prevede lo sviluppo di tecnologie per il rilevamento e la documentazione non invasiva dei relitti marini, con un approccio che privilegia la conservazione e l’accessibilità. I dati raccolti saranno utilizzati per creare modelli tridimensionali che potranno essere impiegati in diverse modalità, come esposizioni virtuali o mostre immersive.

Questa iniziativa mira a sensibilizzare sull’importanza della tutela del patrimonio subacqueo e a favorire la sua fruizione in maniera innovativa. Il progetto rappresenta un passo importante verso una nuova fase dell’archeologia subacquea, unendo tecnologie digitali avanzate e il rispetto per il contesto storico e culturale di questi reperti. Attraverso la collaborazione con istituzioni e comunità locali, si punta a creare una rete di conoscenza e valorizzazione che coinvolga un pubblico sempre più vasto.

Ultimi Aggiornamenti

Il 5 e 6 febbraio 2025 abbiamo avuto l’opportunità di partecipare all’evento Speed Date organizzato dalla CTE Genova, un’iniziativa dedicata all’innovazione e alla collaborazione nel settore culturale. In queste due giornate, abbiamo incontrato i partner tecnologici, i referenti dei musei genovesi e il team della Direzione Cultura, confrontandoci su idee e prospettive per il futuro della digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio sommerso.

L’iniziativa ha aperto nuove possibilità di sviluppo e sinergie strategiche per rendere l’esperienza culturale sempre più accessibile e immersiva.

Progetto Europeo – DUT – Driving Urban Transitions

Siamo orgogliosi di annunciare che Metaheritage s.r.l. è ufficialmente partner del progetto di ricerca Urban ElemenTREE, il quale si inserisce nell’ambito del percorso di transizione Circular Urban Economies (CUE) del Bando Europeo DUT 2023, co-finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Horizon Europe.

Il progetto Urban ElemenTREE si propone di confrontare e integrare diverse pratiche di pianificazione degli spazi verdi urbani, con l’obiettivo di creare un terreno comune tra numerose discipline e aree di competenza. L’iniziativa punta a migliorare e uniformare i metodi esistenti per il monitoraggio ambientale degli alberi, la modellizzazione e le indagini digitali, rendendo lo studio delle complesse interazioni tra gli alberi e l’ambiente costruito più rapido, preciso ed efficiente.

Attraverso la creazione e lo sviluppo di Urban Living Labs in cinque città europee coinvolte nel progetto, saranno raccolti dati e condotte indagini approfondite per promuovere sistemi innovativi di gestione e monitoraggio del verde urbano.

Urban ElemenTREE metterà a disposizione una piattaforma online dedicata alla gestione della copertura arborea urbana, fornendo modelli digitali e metriche dettagliate sugli alberi. Questo strumento supporterà i professionisti nell’ottimizzazione della pianificazione e della progettazione urbana.

DUT - Driving Urban Transitions

Credits: https://dutpartnership.eu/

Il Driving Urban Transitions (DUT) Partnership è un programma intergovernativo di ricerca e innovazione che affronta le principali sfide legate alle transizioni urbane. L’ambizione del DUT è quella di creare e facilitare un ecosistema di innovazione che permetta a tutti gli attori urbani – amministrazioni, aziende, ricercatori e cittadini – di partecipare attivamente e beneficiare dei risultati.

Attualmente, il programma coinvolge 67 partner provenienti da 28 paesi e si concentra sul supporto alle città europee nel loro percorso verso la sostenibilità. Il DUT mira a migliorare la qualità della vita nelle aree urbane, promuovendo soluzioni innovative che rispondano alle sfide sociali, ambientali ed economiche.

Il DUT contribuisce significativamente a diverse iniziative strategiche dell’Unione Europea, tra cui: la Missione dell’UE per città climaticamente neutre e intelligenti, il Green Deal Europeo, l’Agenda Urbana per l’UE.

L’approccio del DUT si articola in tre percorsi di transizione, chiamati Transition Pathways, che affrontano temi chiave per lo sviluppo urbano sostenibile:

  1. Positive Energy Districts, per promuovere quartieri energeticamente autosufficienti.
  2. The 15-minute City, che punta a ridisegnare le città in modo che tutti i servizi essenziali siano accessibili entro 15 minuti a piedi o in bicicletta.
  3. Circular Urban Economies, incentrato sulla creazione di economie urbane circolari per ottimizzare l’uso delle risorse e ridurre gli sprechi.

Attraverso bandi competitivi come il DUT Call 2023, il programma finanzia progetti di ricerca e innovazione transnazionali che supportano le città europee nel loro percorso di transizione verso modelli economici e ambientali più sostenibili.

DUT – Driving Urban Transitions

Il ruolo e le attività di ricerca nel progetto Urban ElemenTREE

Il progetto Urban ElemenTREE si concentra sull’analisi di modelli innovativi per la gestione e la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, integrando approcci avanzati che coniugano tecnologie digitali, sostenibilità e strategie interdisciplinari. L’obiettivo principale è quello di migliorare la gestione del verde urbano e degli elementi naturali in contesti cittadini complessi, promuovendo una documentazione accurata e analisi avanzate delle interazioni tra ambiente costruito e paesaggio.

L’approccio adottato è orientato all’innovazione e prevede lo sviluppo di competenze specifiche nella modellazione 3D, nell’integrazione dei dati e nella loro elaborazione. Un ruolo centrale è riservato al riconoscimento e alla documentazione dei processi di rigenerazione urbana, valutando il loro impatto sullo sviluppo territoriale e spaziale. Questo permette una comprensione approfondita delle dinamiche che plasmano il patrimonio culturale e ambientale, facilitando una gestione più consapevole e sostenibile del territorio.

La ricerca si avvale di tecnologie all’avanguardia per il rilievo, la diagnosi e la modellazione digitale. Tra gli strumenti utilizzati vi sono:

  • Laser scanner 3D e scanner laser mobili, per rilievi estremamente precisi e dettagliati;
  • Stazioni totali per misurazioni topografiche ad alta precisione;
  • Droni UAV e tecnologie basate su Structure from Motion, per la generazione di modelli digitali complessi;
  • Fotogrammetria 2D e 3D per la documentazione visiva di edifici e paesaggi monumentali;
  • Dynamic Lasertech e 3D EYE, per ottenere rappresentazioni tridimensionali ad altissima risoluzione.

Queste tecnologie consentono la creazione di database tridimensionali complessi, che rappresentano un supporto fondamentale per diverse applicazioni, tra cui la progettazione architettonica, la pianificazione urbana, la conservazione del patrimonio storico, la sicurezza e la prevenzione sismica. I dati raccolti vengono elaborati per la costruzione di archivi digitali e dispositivi informativi che migliorano la gestione del territorio e consentono analisi approfondite sulle trasformazioni urbane.

Un aspetto significativo del progetto riguarda il costante aggiornamento dei laboratori di ricerca, che stanno progressivamente sostituendo gli strumenti tradizionali di misurazione e rappresentazione manuale con dispositivi digitali di nuova generazione. Questo sviluppo è visibile sotto due aspetti: da un lato, l’adozione di strumenti innovativi per la digitalizzazione dei dati; dall’altro, l’evoluzione verso formati digitali capaci di offrire livelli di dettaglio diversificati in funzione delle specifiche esigenze progettuali.

Le attività di ricerca si concentrano su diverse aree d’intervento, tra cui:

  • Documentazione, conservazione e gestione del paesaggio urbano, dei parchi storici e delle architetture monumentali;
  • Sviluppo di metodologie avanzate per indagini preliminari volte alla costruzione di basi metriche e documentarie affidabili per supportare la progettazione, il restauro e la diagnostica degli spazi urbani;
  • Analisi dell’impatto ambientale e valutazioni volte alla protezione del territorio e alla pianificazione sostenibile.

Attraverso questo approccio altamente innovativo, Urban ElemenTREE si propone di contribuire alla creazione di nuove soluzioni tecnologiche e metodologiche per la gestione del patrimonio culturale e ambientale, con un impatto significativo sulla pianificazione e progettazione urbana. La combinazione di tecnologie digitali avanzate e strategie interdisciplinari favorisce la comprensione e la gestione delle complesse dinamiche urbane, con una visione orientata alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio.

I casi studio a Firenze

Giardino del Bobolino

Orti del Parnaso

Orto botanico

Parco Villa al Ventaglio

Piazza d’Azeglio

Viale Affrico

Villa Fabbricotti

Piazza Demidoff

Ultimi aggiornamenti

L’evento di lancio del progetto Urban ElemenTREE si è tenuto nella città di Aarhus nelle giornate del 16 e 17 gennaio 2025, segnando l’inizio ufficiale delle attività.

Scansione 3D e Virtual Tour – Progetto M.I.C.C.A.

Progetto M.I.C.C.A.

Incaricati da Studium s.a.s. – Torino, abbiamo realizzato il virtual tour delle gallerie di Pietro Micca, integrando scansioni 3D, le videointerviste e i contenuti multimediali, il volantino ad alta inclusività e l’applicativo per il nuovo totem inserito nella sala principale del museo.

Il nuovo sistema denominato M.I.C.C.A. (Memoria Invisibile della Città e delle Campagne d’Assedio), consentirà di “scendere” in modo virtuale nelle profondità delle gallerie di contromina, oltre il normale percorso di visita ipogeo.

Il sistema M.IC.C.A. è un’iniziativa innovativa che mira alla virtualizzazione delle gallerie storiche del Museo Civico Pietro Micca, così inserendosi nel contesto della valorizzazione del patrimonio culturale e della promozione di nuove tecnologie per l’accesso alla storia.

 M.I.C.C.A. si propone di ricreare un’esperienza immersiva per i visitatori, consentendo loro di esplorare virtualmente le affascinanti gallerie che sono state teatro degli importanti eventi storici occorsi durante l’assedio del 1706. Utilizzando tecnologie all’avanguardia, il progetto intende dunque non solo preservare la memoria storica ma anche renderla accessibile a un pubblico più ampio, compresi coloro che non possono completare fisicamente la visita ipogea. 

Museo Pietro Micca – Torino

Video Interviste

Il progetto raccontato dalla dott.ssa Frida Occelli, Studium s.a.s.

Il museo, descritto dal direttore del museo, col. Ambrogio Zaffaroni

La guida Sergio Verdi illustra la struttura architettonica delle gallerie

 

Entra nelle Gallerie

Accedi al virtual tour all’interno delle gallerie del Museo Pietro Micca

 

Alta inclusività

Il progetto prevede la realizzazione di un volantino ad alta inclusività, che permette di visualizzare in pianta eventuali cambi di luce, oppure la presenza o meno di scale, ed è commentato con caratteri e testo easy to read.

SCARICA PDF

Progetto Europeo – HEPHAESTUS – HEritage Protocols for ArcHitecturAl European croSs-bordering siTes evalUationS

Siamo orgogliosi di annunciare che Metaheritage s.r.l. è ufficialmente partner non accademico del progetto europeo HEPHAESTUS.

L’obiettivo principale del progetto è quello di sviluppare e testare i Modelli Informativi digitali e le banche dati 3D affidabili per i Percorsi del Patrimonio Culturale attraverso i territori transfrontalieri dell’UE, definendo protocolli collaborativi e intersettoriali per aumentare il riconoscimento sociale e migliorare i processi di pianificazione e gestione sostenibile.

Il progetto prende in considerazione due diversi itinerari transfrontalieri del patrimonio culturale che permettono una comprensione ampia delle trasformazioni a lungo termine, sia in una dimensione geografica (dal nord al sud Europa) che temporale (dal Medioevo ai posti di avvistamento del XX secolo). Il primo si trova sulla costa del mar Baltico tra Polonia e Germania (fortificazioni teutoniche, olandesi, prussiane e della Seconda Guerra Mondiale), mentre il secondo riguarda la costa nord-orientale del mar Adriatico tra Italia e Croazia (fortificazioni romane, veneziane, ottomane, austro-ungariche e dell’ex Jugoslavia).

Intersecando e confrontando questi due percorsi per evidenziare le diversità e somiglianze architettoniche in termini di soluzioni difensive, sarà possibile definire una solida base di conoscenze per le ontologie dell’architettura militare.

Sito Ufficiale CORDIS – EU

Obiettivi specifici (OS):

CROSS-KNOWLEDGING (OS1, OS4) 

Le attività di formazione applicata condotte sul campo aiuteranno i ricercatori e gli esperti non accademici a crescere insieme nelle competenze scientifiche, nel networking e nella consapevolezza complementare, definendo protocolli per lo sviluppo di sistemi digitali. 

  • OS1. Definire un glossario internazionale che colleghi le biblioteche digitali e le architetture militari, risolvendo così non solo problemi terminologici, ma anche problemi semantici e topologici tra diversi paesi, ambienti di ricerca e funzionalità dei sistemi informativi; 
  • OS4. Valutare l’interoperabilità e la funzionalità delle banche dati e dei Modelli Informativi promossi dal progetto, in relazione ad altri sistemi di gestione europei (European Digital Innovation Hubs – EDIHs).

CROSS-FUNCTIONING (OS2, OS3, OS7) 

Azioni integrate per la definizione di modelli digitali caratterizzati da un dualismo di “spazio fisico/spazio architettonico” e “spazio digitale/spazio dei Beni Culturali Architettonici” nelle loro relazioni. 

  • OS2. Definire i meccanismi operativi di un modello digitale (DT) collegato a un singolo episodio architettonico, che possa poi funzionare su scala più ampia promuovendo la creazione di modelli informativi (IM) con un alto livello di dettaglio e precisione sia nella geometria che nel contenuto; 
  • OS3. Definire una rappresentazione adeguata per il sistema di architetture sparse su vaste aree, in modo da poter rappresentare i Beni Culturali Architettonici (BCA) e i loro paesaggi come un modello parametrico; 
  • OS7. Testare il protocollo in due casi studio transfrontalieri (BCA) collegati all’architettura militare, al fine di valutare la significatività delle complessità dovute alla presenza di confini in un sistema multidimensionale che include sia lo spazio che il tempo.

CROSS-BORDERING (OS5, OS6) 

Azioni collaborative tra Partner Accademici (PA), Centri di Ricerca (IC), Autorità Pubbliche (PA) e PMI per incrementare la conoscenza dei sistemi di Beni Culturali Architettonici (BCA) e dei loro modelli digitali, attraverso un trasferimento sinergico di conoscenze a livello europeo. 

  • OS5. Creazione di un Sistema di Gestione di Banche Dati Collaborativo (DBMS) per la ricerca dei membri del team, in cui interoperare sui modelli digitali delle architetture da diversi punti di vista, eliminando così le distanze; 
  • OS6. Definire un protocollo digitale per la documentazione di percorsi culturali transfrontalieri funzionale alla gestione e valorizzazione multidirezionale delle informazioni e dei beni architettonici associati ai percorsi.

Approccio metodologico complessivo:

  • Acquisizione di dati digitali dei nuovi itinerari transfrontalieri del patrimonio culturale: acquisizione e integrazione dei dati attraverso l’applicazione di diverse metodologie di rilevamento rapido. 
  • Strutturazione di modelli 3D semantici: i dati acquisiti sono organizzati semanticamente utilizzando tecnologie basate sull’intelligenza artificiale per facilitare l’interpretazione dei dati e la classificazione sistematica. 
  • Associazione di modelli e banche dati e fruizione delle piattaforme di Sistemi di Gestione dei Modelli: i modelli, come contenitori multidimensionali di informazioni, sono strutturati tramite interfacce VPL attraverso una serie di algoritmi e istruzioni di generazione. 
  • Definizione di banche dati multiscala standardizzate: sviluppo di CP (ad esempio, CityGML 2.0, Cesium Ion, ArcGIS Online) in cui i sistemi informativi sono associati tramite tecniche computazionali VPL capaci di analizzare, gestire e categorizzare i dati e le loro molteplici relazioni. 

Ultimi aggiornamenti

L’evento di lancio del progetto europeo HEPHAESTUS si è tenuto tra il 6 e l’8 novembre 2024 a Firenze, presso il Dipartimento di Architettura (DIDA) dell’università di Firenze. 

Progetto Europeo ERC – Venice’s Nissology

Venice's Nissology. Reframing the Lagoon City as an Archipelago: A Model for Spatial and Temporal Urban Analysis (16th-21st centuries)

VeNiss – Grant agreement ID: 101040474
DOI – 10.3030/101040474
Funded under – European Research Council (ERC)

Nel rileggere l’arcipelago veneziano in chiave di grande frangia urbana della città, la ricerca Venice’s Nissology – condotta dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Padova (DBC) in partnership con I Tatti (The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies) e il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze (DIDA) – si propone di rivalutare i siti lagunari come un tessuto connettivo fondamentale per le pratiche urbane cittadine e di riscoprirne il ruolo di pedine nella scacchiera geografica, sociopolitica e  amministrativa della Serenissima.

Per questo progetto abbiamo realizzato una serie di scansioni da drone aereo e subacqueo, a supporto della fase di digitalizzazione 3D delle isole dell’arcipelago di Venezia.

Nella tradizione storica Venezia è città priva di mura e porte e quindi di periferie. Il progetto ERC VeNiss vuole scardinare questo paradigma per indagare i rapporti urbani, politici e culturali che legano la capitale marciana all’arcipelago lagunare visualizzandoli in una mappa online 3D e interattiva a uso di studiosi, ricercatori e del grande pubblico. L’infrastruttura semantica consente un viaggio nel tempo e nello spazio per scoprire le vicende stratificate delle oltre sessanta isole “domestiche” che punteggiano la laguna veneziana attraverso ricostruzioni digitali 2D e 3D georiferite e integrate con la documentazione di ricerca e i risultati delle nuove attività di rilevamento digitale.

Immmagine di copertina: Egnazio Danti (1536-1586), Venezia, 1581 (Città del Vaticano, Musei Vaticani, Galleria delle Carte Geografiche)

Sito Ufficiale CORDIS – EU (Fact Sheet)

Work in progress...

EVENTI PUBBLICI

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

CICLO DI SEMINARI
Terre “disgiunte dal continente”

Giornate Europee dell’Archeologia 2023

BMTA 2023 – AI, intelligenza artificiale

Cretidi immagini: BMTA 2023

Abbiamo partecipato per il terzo anno con il ruolo di organizzatori ed espositori alla mostra multimediale Archeovirtual presso lo storico edificio dell’ex tabacchificio Cafasso a Paestum (Salerno) dove si è svolta la XXV edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA).

La Borsa Mediterraneo del Turismo, iniziativa destinata a valorizzare Parchi e Musei Archeologici, è la rassegna di archeologia virtuale realizzata annualmente dalla Bmta e dal Cnr – Istituto di scienze del patrimonio culturale (Ispc).

Quest’anno la mostra approfondisce il tema “Nuove intelligenze” legata alle più recenti innovazioni nel campo della ricerca archeologica. Ciò permette di approfondire temi legati all’evoluzione delle applicazioni digitali nel settore dei beni culturali. La BMTA  si propone di essere un catalizzatore per la promozione e lo sviluppo del turismo culturale, archeologico e sostenibile, con l’obiettivo di generare benefici economici e occupazionali per le comunità coinvolte.

verso il metaverso, la nostra proposta

A partire dall’interrogativo Come  le nuove piattaforme di Intelligenza Artificiale interpretano le fonti antiche? il nostro intervento ha dimostrato come le nuove applicazioni digitali offrono opportunità innovative per il patrimonio culturale. Queste creano e permettono l’immersione in paesaggi fantastici utilizzabili per la valorizzazione del patrimonio immateriale.

All’AI è stato fornito un testo tratto dall’Eneide, VIII, vv. 597-610 incentrato sulle vicende che condurranno Enea al suo destino. La sensibilità del poeta, mista alla sua abilità nel selezionare dettagli più significativi delineano e ricreano i paesaggi dell’epoca.

L’atmosfera, unica nel suo genere, è stata ricreata fornendo una sintesi parafrasata a due motori di ricerca, Kaiber e Runway (Gen-2); ciò ha permesso, come si può vedere di seguito nel video esplicativo, di ricostruire digitalmente la natura.

Qui di seguito il video illustrativo.

MetaHeritage. Metaverso per l’archeologia 7eMezzo.biz – MetaHeritage

 

ARCHEOVIRTUAL

crediti immagine: BMTA 2023

Archeovirtual è la Mostra multimediale che da oltre 12 anni costituisce il fiore all’occhiello della BMTA, realizzata in collaborazione con il Digital Heritage Innovation Laboratory, sede di Roma, del CNR ISPC, Istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche dedicato alle Scienze del Patrimonio Culturale. Ogni anno, dal 2006, la Mostra espone le produzioni più significative nel panorama italiano e internazionale delle tecnologie digitali al servizio del Patrimonio. ArcheoVirtual è incentrata sulle applicazioni digitali e sui progetti di Archeologia Virtuale, disciplina che si occupa di studiare, interpretare, e comunicare il patrimonio archeologico attraverso un processo di acquisizione dei dati, ricostruzione tramite tecniche di visualizzazione 3D, simulazione nonché sviluppo di applicazioni virtuali per musei e analisi dell’esperienza utenti. 

SCOPRI DI PIù su archeovirtual

SCOPRI BMTA 2022

Stampa 3D del Santo Graal – Museo del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo (GE)

Il Sacro Catino di Genova è attualmente conservato in un’apposita cappella all’interno della Cattedrale di San Lorenzo a Genova. In collaborazione con  l’Arcidiocesi di Genova, il Segretariato Regionale Ministero della Cultura, la Soprintendenza ABAP Genova, il Comune di Genova, e una cordata di ditte, è stato realizzato un accurato processo di restauro, digitalizzazione e riallestimento dell’oggetto sacro, all’interno di una nuova vetrina antisismica. 

La copia del Sacro Catino da noi prodotta attraverso la scansione fotogrammetrica, laser e stampa 3D verrà utilizzata per la creazione della vetrina e del supporto antisismico, al posto del reperto originale.

 

Museo del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo

Il Museo del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo, situato a Genova, è ospitato all’interno della cattedrale di San Lorenzo risalente al IX secolo. Durante il XV secolo ci furono ampliamenti, restauri, e la creazione di spazi specifici per la conservazione dei tesori della chiesa. Questo segnò l’inizio della creazione di ciò che oggi è noto come il Museo del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo. Successivamente sotto l’arcivescovo Stefano Durazzo, il museo subì importanti interventi di restauro e riorganizzazione, e furono aggiunti nuovi pezzi alla collezione. Il museo, nel corso del XIX secolo iniziò ad aprirsi al pubblico, consentendo ai visitatori di ammirare la ricca collezione di opere d’arte sacra e tesori della cattedrale.

Museo del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo

Sacro catino: Storia e leggende

Questo prezioso piatto, da secoli considerato un autentico smeraldo, in realtà è stato creato versando vetro colorato di verde in uno stampo esagonale. È famoso come il Santo Graal, il piatto utilizzato da Cristo durante l’ultima cena per condividere l’agnello pasquale con i suoi discepoli, secondo la tradizione.
L’origine di questo manufatto risale all’antica provincia di Siria, probabilmente intorno al I secolo d.C., anche se la sua datazione è oggetto di dibattito. La versione più accreditata suggerisce che sia stato portato a Genova da Guglielmo Embriaco dopo la conquista di Cesarea nel 1101, durante la prima Crociata. In passato, questa preziosa reliquia veniva esibita nella Cattedrale solo il primo giorno di Quaresima. Nel XIX secolo, all’inizio del secolo, Napoleone lo trasferì a Parigi, dove fu oggetto di un’analisi che svelò la sua vera natura di vetro. È probabile che durante il viaggio di ritorno, durante il trasporto da Parigi a Torino, sia stato danneggiato e si sia rotto. Nel corso dei secoli, il catino è stato oggetto di numerosi studi e analisi scientifiche per determinare la sua origine e autenticità.

IL NOSTRO INTERVENTO

1 – LA SCANSIONE 3D

Questo nell’immagine è il risultato di due tecniche di rilievo indiretto: la scansione fotogrammetrica e la scansione a luce strutturata. La prima si fonda sulla trasformazione di numerose fotografie digitali in una nuvola di punti, rappresenta l’oggetto completo dei colori che lo caratterizzano. La seconda invece è perfetta per l’acquisizione della morfologia dell’oggetto.

2 – LA STAMPA 3D

Il modello 3D ottenuto è stato stampato in stereolitografia con l’utilizzo di una resina traslucida. Una volta indurita, è stata successivamente carteggiata, trattata e pitturata in modo tale da essere il più fedeltà all’originale, nella sua forma e colore.